Bancarotta fraudolenta, chiesto rinvio a giudizio per la madre di Matteo Renzi

Chiesto il rinvio a giudizio per Laura Bovoli, madre di Matteo Renzi. L’accusa è quella di bancarotta fraudolenta.

Continuano le vicende giudiziarie intorno alla famiglia Renzi. Il Tribunale di Cuneo ha chiesto per Laura Bovoli, madre di Matteo Renzi, il rinvio a giudizio per l’accusa di concorso in bancarotta fraudelenta.

Bancarotta fraudolenta, chiesto rinvio a giudizio per Laura Bovoli, madre di Matteo Renzi

La società in questione, che sarebbe stata fatta fallire per tornaconto e guadagno economico, è la Direkta srl, fallita, o fatta fallire, nel maggio del 2014. La società, secondo l’accusa, sarebbe al centro di un caso di fatturazione falsa.

Il processo dovrebbe svolgersi il prossimo 19 giugno 2019. Dopo la sentenza il legale di Laura Bovoli ha fatto sapere di non essere intenzionato a rilasciare dichiarazioni e che le loro motivazioni saranno espresse in occasione del processo.

Chiesto il rinvio a giudizio anche per altre due persone. Si tratta di Paolo Buono e Franco Peretta. Il primo risulta cliente di Direkta, mentre il secondo sarebbe stato il contabile di Provenzano, già condannato per le vicende della Direkta e che ha scelto di patteggiare di fronte alle all’accusa di bancarotta fraudolenta.

I fatti in questione risalgono al 2013 quando sarebbero stati manomessi i conti della Direkta per evitarne il fallimento. Nel tentativo di salvare l’azienda si sarebbe proceduto anche all’emissione di false fatture e a segnalazioni contro i fornitori.

Condannato l’ex amministratore dell’azienda

Mirko Provenzano, ex amministratore della società, era stato condannato per reati fiscali decidendo di patteggiare di fronte all’accusa di bancarotta fraudolenta.

ultimo aggiornamento: 01-03-2019

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