No alla riapertura degli impianti sciistici a Natale, il premier Giuseppe Conte lavora ad un’intesa europea.

Nonostante il pressing delle Regioni e delle associazioni di categoria, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte sembra intenzionato a confermare la chiusura degli impianti sciistici anche in vista delle vacanze di Natale, periodo d’oro per l’economia della montagna.

Sciatrice neve montagna
Montagna

Le Regioni in pressing sul governo per la riapertura degli impianti sciistici

I Presidenti delle Regioni italiane hanno messo a punto la bozza di un protocollo con le regole da seguire per la riapertura in sicurezza delle piste da sci agli amatori.

“Le Regioni oggi hanno consegnato delle linee guida sulle quali ci confronteremo quando ci saranno le condizioni per riaprire, oggi non ci sono. Valuteremo nel prossimo Dpcm se ci saranno le condizioni e per fare cosa”, ha dichiarato il ministro Boccia.

Il Governo non sembra intenzionato a trattare il suo no incondizionato. Il periodo delle feste di Natale deve essere affrontato e vissuto con la massima prudenza e dare il semaforo verde al turismo della montagna significherebbe ripetere gli stessi errori commessi in occasione dell’estate. Almeno questa è la posizione del governo.

Francesco Boccia
Francesco Boccia

Conte lavora ad un’intesa europea per la chiusura delle piste da sci

Ma c’è di più. Il premier Conte vuole un No organico e un piano europeo per fermare lo sci almeno nel periodo natalizio. Da giorni il Presidente del Consiglio si sta confrontando con la Francia e la Germania per arrivare alla stesura di linee guida condivise. Lo scopo del governo italiano è quello di vietare le vacanze sulla neve ed evitare discriminazioni e concorrenza. L’invito quindi è a seguire l’Italia e tenere chiusi gli impianti sciistici.

Ma l’esito della trattativa tutt’altro che scontato. Macron ancora non ha deliberato al momento e ovviamente prenderà una decisione in base all’andamento epidemiologico nel suo Paese. La Merkel al momento ha deciso di rinviare la riapertura degli impianti a dicembre quando potrebbe effettivamente dare il via libera agli sciatori.

Il problema è legato ai Paesi vicini che invece hanno già riaperto le piste e non sembrano intenzionate a chiuderle. È ad esempio il caso della Svizzera, dove è già possibile sciare, ma anche dell’Austria che spera di riaprire i suoi impianti il prima possibile. Il tutto senza dimenticare che la Slovenia non è poi così lontana…

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ultimo aggiornamento: 24-11-2020


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