Il portavoce del ministero degli Esteri della Cina, Wang Wenbin, si è schierato apertamente contro un’escalation del conflitto.

La guerra in Ucraina sta causando tumulti su tumulti, nello scenario geopolitico internazionale. L’invasione della Russia ai danni della patria di Volodymyr Zelensky ha causato gravissimi problemi e instabilità a livello geopolitico: la Russia è ormai isolata a livello internazionale, con la Cina che sembra essere l’unica nazione ancora economicamente legata al Paese di Vladimir Putin. Ma anche Pechino non vuole che il conflitto diventi di portata mondiale.

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Le parole di Wang Wenbin

Il portavoce del ministero degli Esteri della Cina, Wang Wenbin, ha dichiarato che nessuno vuole assistere ad una terza guerra mondiale. Queste le parole di Wenbin alla Cgtn. A più di due mesi dall’inizio dell’invasione della Russia in Ucraina, la Cina non ha mai condannato apertamente le azioni di Vladimir Putin nella patria di Zelensky. “Tutte le parti – ha detto Wenbin – dovrebbero sostenere il dialogo e i negoziati per evitare un’escalation del conflitto, evitare che l’Europa e il mondo paghino un prezzo maggiore”.

Bandiera Cina
Bandiera della Cina

Nella situazione attuale delle cose, “bisogna evitare che gli scontri si espandano e si protraggano nel tempo”, stando a Wenbin. Allo stesso tempo, come ulteriore parte del problema, “dovremmo anche riflettere sul motivo per cui l’Europa è ricaduta nel vortice dei conflitti geopolitici più di 30 anni dopo la fine della Guerra Fredda per poter costruire “un’architettura di sicurezza europea equilibrata, efficace e sostenibile e rafforzare il sistema globale di governance della sicurezza”.

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Guerra in Ucraina

ultimo aggiornamento: 26-04-2022


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