Codici pneumatici: quali sono e cosa indicano

I codici pneumatici riportano tutte le informazioni essenziali relativi alle gomme, dal diametro agli indici di carico e velocità.

Nei veicoli a motore, i pneumatici richiedono una manutenzione non particolarmente impegnativa ma costante, per via dello stress e dell’usura cui sono continuamente sottoposti. Molte delle indicazioni relative al loro utilizzo e i parametri per un’operatività ottimale sono riportati sul pneumatico stesso: tutte le gomme per auto, moto e altri veicoli riportano una serie di lettere e numeri. Si tratta dei cosiddetti ‘codici pneumatici‘, che indicano il diametro, il tipo di gomma ed altre informazioni di rilievo tramite marcature impresse a caldo sul battistrada.

I codici pneumatici auto

Per quanto concerne l’Italia, le marcature presenti sui pneumatici devono essere conformi al Regolamento ECE-ONU ed alla Direttiva 92/23/CEE. Stando a quanto riferisce il sito ufficiale dell’Automobile Club Italia nella sezione dedicata, il codice alfanumerico pneumatici è così composto:

  • R: indica un pneumatico a struttura radiale; se può essere utilizzato ad una velocità superiore ai 240 km/h, il codice identificativo è ZR; si tratta della tipologia di gomma fabbricata con fili d’acciaio disposti secondo una schema radiale; esistono anche gomme marcate con la lettera ‘D’, ad indicare un diverso metodo di fabbricazione, in disuso dagli anni Sessanta; è bene sottolineare come non sia permesso montare pneumatici con marcature diverse;
  • Tubeless: indica una gomma che può essere montata senza la camera d’aria interna;
  • M+S (oppure M/S, M&S, M.S) è il codice pneumatici invernali, cioè adatti per l’uso a basse temperature ed in presenza di fango, neve sciolta o pioggia. La sigla MS sta per ‘mud‘ e ‘snow‘, ovvero fango e neve. Le gomme per uso invernale possono essere marcate anche con il un altro simbolo, il TPMSF, acronimo di ‘Three Pick Mountain Snow Flake’, ovvero un fiocco di neve incluso in una montagna a tre picchi;
  • La data di costruzione: viene riportata da una sequenza di tre o quattro cifre; le prime due indicano la settimana, la terza (ed eventualmente la quarta) indicano l’anno. Esempio: 0905 è il codice che identifica un pneumatico costruito nella nona settimana del 2005;
  • Reinforced. Se sul battistrada compare questa scritta, vuol dire che la gomma ha una struttura rinforzata; in genere è adoperato per i veicoli leggeri adibiti a trasporto merci;
  • Il marchio di omologazione. Può essere conforme al regolamento ECE-ONU oppure alla Direttiva 92/23/CEE. In entrambi i casi presenta una combinazione di una lettera e una cifra (che indica il paese di omologazione) e una sequenza numerica (le cui ultime tre cifre indicano il numero di omologazione);
  • La larghezza della sezione e il diametro del cerchione, riportati in millimetri; dopo il diametro è in genere presente un altro numero che indica il rapporto tra l’altezza e la larghezza della sezione trasversale della gomma;
  • L’indice di carico. Il numero, compreso tra 50 e 120, indica il carico massimo consentito sulla ruota. La corrispondenza tra il codice e il carico (in kg) è determinato da una specifica tabella;
  • La categoria di velocità. Viene indicata tramite una lettera alla quale corrisponde la velocità massima di esercizio del pneumatico; la più bassa (L) corrisponde a 120 km/h mentre la più alta (Z) a 300 km/h. Viene anche chiamato codice velocità pneumatici.
Codici Pneumatici
Fonte immagine: https://pixabay.com/en/car-tyres-wheel-band-car-63928/

Altri simboli presenti sul pneumatico

Il battistrada riporta, oltre ai codici sopra citati, anche alcuni simboli che veicolano ulteriori informazioni inerenti il corretto utilizzo del pneumatico:

  • Senso di rotazione obbligato. Una piccola freccia indica il verso in cui il pneumatico può ruotare; questa indicazione si trova sulle gomme con scanalature asimmetriche ed implica l’impossibilità di montare il pneumatico su un lato diverso del veicolo; la freccia può essere integrata dalle diciture ‘rotazione’, ‘senso di rotazione’ o ‘senso’;
  • TWI. Si tratta del Tread Wear Indicator, ovvero l’indicatore di usura della gomma, costituito da un tassello all’interno del battistrada. La sua funzione è quella di indicare il raggiungimento dello spessore minimo consentito dalla legge (1.6 millimetri);
  • Il simbolo ‘runflat‘: raffigura un pneumatico con una piccola appendice e si trova sulle gomme che possono funzionare anche sgonfie, ad una velocità massima di 80 km/h e per una distanza massima pari ad 80 km; questo tipo di pneumatici riporta la lettera F al fianco del codice indicante il diametro;
  • La marca, ovvero il nome dell’azienda che ha fabbricato il pneumatico;
  • I pneumatici ricostruiti vengono identificati da un codice specifico; riportano la dicitura ‘ricostruito’ o ‘retreated’ e la sigla 108R o 109R (quest’ultima indica una gomma destinata ad essere montata su mezzi pesanti) davanti al codice di omologazione; al posto della data di fabbricazione viene riportata, nello stesso formato, la data di rigenerazione.

Le marcature secondo la normativa USA

I codici pneumatici USA riportano tutte le informazioni previste dal Regolamento ECE-ONU e dalla Direttiva 92/23/CEE, pur con alcune piccole differenze. Ad esempio, prima del dato indicante le dimensioni del pneumatico può trovarsi la lettera P (che sta per ‘passenger car’) se il pneumatico è adatto ad essere montato solo sulle autovetture.

Molto diversa è la sequenza alfanumerica che rappresenta il codice di omologazione. Essa è composta dalla sigla DOT (Department of Transportation), seguita da un codice di due caratteri che indica lo stabilimento in cui è stata fabbricata la gomma. I due caratteri successivi rappresentano il riferimento relativo alle dimensioni del pneumatico (larghezza, diametro e struttura). La sequenza può prevedere un terzo codice (opzionale) formato da quattro caratteri contenenti informazioni fornite liberamente dal costruttore; infine, la successione prevede l’indicazione della data di fabbricazione, riportata utilizzando lo stesso formato previsto dal Regolamento ECE-ONU e dalla Direttiva CEE: quattro cifre, con le prime due ad indicare la settimana e le altre due l’anno di produzione.

Per quanto concerne carico e pressione massimi, i dati vengono indicati in chiaro e con un’unità di misura diversa (libbre per pollice quadrato). A completare le informazioni riportate sul battistrada vi sono:

  • Tredwear: considerato 100 l’indice base di consumo del battistrada, 200 indica un’usura del battistrada con il doppio della percorrenza;
  • Traction: indica, tramite una o due lettere, l’aderenza del pneumatico;
  • Temperature: reca l’indicazione relativa alla capacità della gomma di disperdere il calore durante la rotazione.

Fonte immagine: https://pixabay.com/en/car-tyres-wheel-band-car-63928/

Fonte immagine: https://www.flickr.com/photos/touring_club/9930476984

ultimo aggiornamento: 11-01-2019

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