Come funzionano le colonnine di ricarica per l’auto elettrica o ibrida? Quanto tempo ci vuole a ricaricare e dove si trovano in Italia?

Con l’aumento della produzione di motori elettrici, resi necessari dalle sempre più stringenti norme contro l’inquinamento, e quindi dall’acquisto di auto elettriche o ibride da parte degli automobilisti (l’Ecobonus 2020 è un esempio di incentivo) si vuole rendere gli spostamenti in auto più green e rispettosi dell’ambiente. Ovviamente bisogna tenere presente che questo tipo di auto ha bisogno di essere caricata dell’elettricità necessaria. Come si può fare? Con le colonnine di ricarica per auto elettrica che si trovano in giro per l’Italia! Ecco cosa c’è da sapere sull’argomento, in particolare su come funzionano, sui tempi e dove si trovano le stazione sul territorio.

Colonnine per auto elettriche: come funzionano?

Le colonnine elettriche sono i distributori di energia per le auto elettriche, ovvero riforniscono i veicoli dotati di propulsore elettrico. Come funzionano? Innanzitutto è bene sapere che l’auto deve essere compatibile con la colonnina, in particolare con il caricatore che, collegato alla vettura, permette di ricaricarla. Questa informazione è necessario conoscerla in anticipo prima di recarsi in una stazione.

Da questo punto di vista, il caricatore è il responsabile della ricarica dell’auto e va collegato alla stessa per iniziare e concludere il processo, che può essere interrotto se c’è un qualche danneggiamento alla batteria.

Bisogna precisare, inoltre, che le colonnine possono essere sia pubbliche sia private. Queste ultime possono essere installate in diversi luoghi, come anche nella propria dimora, o in un hotel, o in un ristorante e via dicendo. Esse si attaccano alla rete elettrica locale, con l’aiuto di un tecnico esperto, e sono fin da subito pronte all’uso.

Le stazioni pubbliche, invece, sono di proprietà dei gestori e fornitori di energia e si possono trovare nei luoghi pubblici, negli aeroporti o nelle stazioni.

Colonnine ricarica auto: i tempi per fare rifornimento

Colonnine ricarica auto elettrica
Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/auto-auto-elettrica-auto-ibrida-3117778/

Secondo la normativa IEC61851-1 si possono attuare quattro tipi di ricarica, in tempi lenti e ultra rapidi. Inoltre è bene dire che la normativa prevede quattro tipi di connettori da utilizzare. Ecco quali sono:

-Monofase 32A 250Vac, 2 contatti pilota, IPXXB, connettore solo per lato veicolo;

-Monofase 16A, 250Vac; Trifase 63A, 480Vac, 2 contatti pilota, IPXXB, con bbligo del sistema di ritenuta della spina nella presa;

-Monofase 16A, 250Vac, 1 contatto pilota, IPXXD sulla presa, sistema di ritenuta opzionale;

-Monofase 16A,250Vac, trifase 63A, 480Vac, 2 contatti pilota, IPXXD su presa e spina, sistema di ritenuta opzionale.

Ecco anche i tipi di ricarica consentita:

Ricarica lenta a 16 A o rapida a 63 A e 400 V, con sistema di sicurezza PWM. La ricarica deve essere fatta con connettori specifici per quanto riguarda il sistema di alimentazione. I tempi sono di 6, 8 ore per la lenta e 30 minuti, 1 ora per la rapida, e la ricarica può essere svolta sia in ambito privato sia pubblico.

Ricarica lenta a 16 A con corrente alternata, in particolare con la presenza di un Control Box per la sicurezza. Le prese da utilizzare, in ambito privato ma è possibile usare questa modalità anche in ambiente pubblico, sono quelle da 32 A, domestiche o industriale. I tempi in questo caso vanno da 6 a 8 ore.

Ricarica lenta a 16 A con corrente alternata, con l’utilizzo di un presa domestica o industriale a 32 A, solo in ambiente privato. Anche in questo caso i tempi sono di 6, 8 ore.

Ricarica ultra rapida, in corrente continua a 200 A e 400 V. Questa si può attuare solo in ambiente pubblico, con il caricabatterie esterno al veicolo. I tempi di questa modalità sono di 5, 10 minuti.

Colonnine ricarica elettrica: il costo

Ovviamente la ricarica del proprio veicolo elettrico ha un costo, che però è decisamente più conveniente rispetto a quello della benzina o del carburante in generale. Il vantaggio inoltre è la modalità green in cui si muove l’auto. I costi nello specifico per un rifornimento elettrico in ambiente pubblico sono legati a un abbonamento mensile che si andrà a sottoscrivere con il gestore della fonte di energia scelto, che può essere Enel o altri. In media il costo è di 25 euro al mese.

Invece dal punto di vista privato, l’auto si può ricaricare da una normale presa di corrente e in quel caso il prezzo della bolletta sarà legato anche a questo. Se si ha poi un contatore aggiuntivo, preso a noleggio, il costo è di 60 euro in più.

Stazioni di ricarica per auto elettrica: dove si trovano?

Dove si trovano le stazioni di ricarica pubbliche sul territorio? Bisogna tenere conto che l’espansione in questo senso è continua e che sempre più colonnine vengono installate sul suolo pubblico, anche nel privato.

Per sapere con precisione dove bisogna sapere che ogni compagnia che gestisce questo tipo di servizio ha le proprie mappe in cui sono segnate le stazioni. I principali gestori sono: Enel X, Duferco, Becharge, Hera, A2A, Neogy, EvWay, Tesla, Ionity.

Le più diffuse sul territorio nazionale sono Enel X e Duferco, per vedere la posizione delle colonnine di queste compagnie basta consultare il loro sito ufficiale o usare delle app specifiche, scaricabili dai principali store online, Android e iOS, in cui si vedono le posizioni esatte delle colonnine pubbliche.

Le app migliori da questo punto di vista sono JuicePass, di Enel, Plug&Go e Open Charge Map.

Le colonnine si trovano anche in autostrada, e in questo senso sono molto utili perché le auto elettriche o ibride hanno un’autonomia limitata di chilometri che riescono a percorrere con una ricarica. In media l’autonomia delle auto elettriche è di 300, 400 chilometri con una ricarica completa. È naturale, quindi, che per i viaggi lunghi la presenza delle colonnine sul territorio è veramente importante.

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ultimo aggiornamento: 29-10-2020


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