Dall’abolizione di Quota 100 al carcere per i grandi evasori con confisca per sproporzione. Come cambia la manovra con le proposte di Renzi e Di Maio.

Nonostante l’approvazione salvo intese e l’invio del Documento programmatico a Bruxelles, la manovra rischia di essere modificata in maniera significativa alla luce delle richieste di Renzi e Di Maio (con la sensazione che quelle del leader M5S siano pretese). Ovviamente è difficile che tutte le proposte possano essere approvate, ma proviamo a scoprire come potrebbe cambiare la manovra se passassero tutte le proposte dei pentastellati e dei renziani.

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Luigi Di Maio
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Abolizione di Quota 100, i soldi sarebbero destinati alla famiglia e al lavoro

Il cambiamento più significativo sarebbe rappresentato dall’abolizione di Quota 100. Matteo Renzi è intenzionato a cancellare la riforma delle pensioni avviata da Matteo Salvini ma non trova terreno fertile. Per Conte e Di Maio il provvedimento non si tocca, almeno per il momento. In caso di clamorosi colpi di scena, il mondo del fine lavoro subirebbe una nuova rivoluzione che potrebbe portare con sé uno strascico di instabilità.

Con i soldi risparmiati grazie alla cancellazione di Quota 100, Italia Viva propone di creare misure a sostegno della famiglia e dei lavoratori. Si andrebbe quindi a rimodulare il cuneo fiscale, si procederebbe con i asili nido gratuiti e con sostegni ai giovani e alle famiglie.

Matteo Renzi
Matteo Renzi

La tutela delle Partite Iva

Analizzando invece i temi presentati dal Movimento 5 Stelle emerge la tutela delle Partite Iva. Luigi Di Maio non ha apprezzato l’impianto della bozza del testo della manovra e vuole difendere i passi in avanti compiuti nell’ultimo anno sul tema.

La questione del contante e carcere per i grandi evasori

Il leader del Movimento 5 Stelle ha espresso dubbi anche sulla questione del pagamento tracciabile. Luigi Di Maio non vuole penalizzare chi paga usando il contante e soprattutto non vuole penalizzare i piccoli imprenditori e i liberi professionisti nella speranza di colpire i grandi evasori.

Proprio sul tema dei grandi evasori i Cinque Stelle non fanno sconti. L’unica via da seguire è quella del carcere con la confisca per sproporzione, che dovrebbe spingere i truffatori a farsi qualche scrupolo in più prima di provare a raggirare lo Stato.

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