Come si calcola la pressione fiscale reale e quella apparente?

In che maniera la pressione fiscale contribuisce a determinare il PIL?

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Per capire come si calcola la pressione fiscale senza incappare in frequenti errori occorre definire i termini che la generano.

Pressione fiscale: un tema caldo su cui c’è poca chiarezza

L’espressione pressione fiscale genera immancabilmente nel cittadino una grande apprensione, dal momento che dalla pressione fiscale esercitata dallo Stato si determina la percentuale del reddito che viene versato alle casse statali.

Questo argomento, che non è affatto semplice come appare a prima vista, viene spesso utilizzato dagli esponenti politici per influenzare la percezione degli elettori a proprio vantaggio. Non è un mistero che questo dato sia andato aumentando negli ultimi anni e che non sono lontani i tempi in cui l’Italia compariva al quinto posto tra gli Stati Europei con la pressione fiscale più alta.

La pressione fiscale è il rapporto tra l’aliquota fiscale totale (data dalla somma di imposte dirette, indirette, imposte in c/capitale e contributi sociali) e il Prodotto Interno Lordo. 

Viene talvolta affermato (erroneamente) che la pressione fiscale costituisca la percentuale del Prodotto Interno Lordo di uno Stato che si origina dalle entrate fiscali.

Come si calcola la pressione fiscale legale e quella reale

Il Prodotto Interno Lordo di uno Stato comprende anche quegli introiti prodotti da attività criminali da cui non è possibile trarre gettito fiscale. Anche chi non pratichi attività criminali ma svolga le sue attività economiche non rispettando i suoi obblighi fiscali altera il calcolo necessario per determinare la pressione fiscale attiva in un paese.

L’evasione fiscale e in generale tutto il variegato panorama dell’economia sommersa italiana fa sì che la pressione fiscale reale ( o legale) subita dai contribuenti che pagano regolarmente le tasse sia molto più alta della media apparente calcolata secondo i parametri appena riportati. La pressione fiscale apparente infatti si calcola mettendo in rapporto l’ammontare complessivo delle imposte con il PIL comprensivo di una stima dei proventi dell’economia sommersa.
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