Compromesso M5s-PD su Quota 100: provvedimento in vigore fino al 2021

Compromesso M5s-PD su Quota 100. Il provvedimento dovrebbe rimanere in vigore fino al 2021. Al suo posto possibile una Ape social.

ROMA – Compromesso M5s-PD su Quota 100. Secondo quanto scrive l’edizione odierna (10 settembre 2019 n.d.r.) su La Repubblica, la misura fortemente voluta da Salvini dovrebbe rimanere in vigore fino al 2021 per poi essere ‘messa in cantina’. Una decisione per cercare di mettere in piedi una Ape social più rafforzata rispetto a quella di oggi.

Compromesso M5s-PD su Quota 100

Quota 100 sì ma con numeri molto più contenuti. E’ questo il piano del nuovo Governo che cercherà di rendere meno gravosa la misura fortemente voluta dalla Lega e da Matteo Salvini. Nella giornata di ieri il presidente dell’INPS ha evidenziato come i numeri inferiori rispetto alle previsioni dovrebbero portare un risparmio di 4 miliardi.

Si tratta di previsioni che dovranno essere confermate nei prossimi mesi. Ma le domande fino al 6 settembre 2019 sono state quasi 176mila rispetto alle 290mila previste dal Governo. Si tratta di numeri inferiori che potrebbe consentire al nuovo esecutivo di disporre di fondi maggiori da reinvestire sulle prossime riforme. Un programma ambizioso per M5s e PD che vede la conferma di Quota 100 almeno fino al 2021. E poi la misura dovrebbe andare in pensione.

Governo Conte Bis
Il Presidente Sergio Mattarella in occasione della cerimonia di giuramento del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte e dei membri del nuovo Governo (foto di Francesco Ammendola – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Ape social al posto di Quota 100

Al posto di Quota 100 dovrebbe entrare in vigore l’Ape social. La scadenza della misura è prevista per fine anno e per questo il Governo si è messo al lavoro per rinnovarla. Dopo il passaggio (obbligatorio) la maggioranza si metterà al lavoro per cercare di rafforzare il provvedimento.

L’idea è quella di allentare i requisiti in modo da allargare le categorie coinvolte. In caso di via libera da parte del Governo questa misura potrebbe comprendere anche disoccupati, disabili o parenti di disabili e lavoratori in attività gravose. Si tratta di un provvedimento che dovrebbe entrare dal 2021.

ultimo aggiornamento: 10-09-2019

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