La conferenza stampa dell’Oms sul coronavirus: “La più grave emergenza sanitaria globale”.

GINEVRA (SVIZZERA) – In una nuova conferenza stampa sul coronavirus l’Oms ha fatto il punto a sei mesi dalla dichiarazione di emergenza globale: “La pandemia di Covid-19 – ha sottolineato Adhanom Ghebreyesus citato dal Corriere della Serasta dimostrando che la salute non è una ricompensa per lo sviluppo, ma un punto fondamentale per la stabilità sociale, economica e politica. Noi non siamo prigionieri del virus e ognuno può fare la differenza. Il futuro resta nelle nostre mani“.

Gli elogi ai Paesi

Non sono mancato elogi ai Paesi che hanno affrontato “la più grave emergenza sanitaria a livello globale“. “Gli Stati e le comunità che hanno seguito con attenzione e coerenza le nostre indicazioni hanno fatto bene sia nel prevenire i contagi che nel controllare i grandi focolai. E tra questi ci sono Cambogia, Nuova Zelanda, Ruanda, Thailandia, Vietnam, le isole del Pacifico e dei Carabini, Canada, Cina, Germania e Corea del Sudi. Si tratta solo di alcuni esempi, visto che ne posso citare altri“.

Coronavirus

Novità in arrivo?

Nei prossimi giorni potrebbero arrivare delle importanti novità sulla gestione della pandemia: “Come richiesto dal Regolamento Sanitario Internazionale – ha concluso Ghebreyesus – convocherò il Comitato di Emergenza per valutare meglio il virus e farmi consigliare di conseguenza. Il 30 gennaio ho dichiarato un’emergenza di sanità pubblica di interesse internazionale e c’erano meno di 100 casi al di fuori della Cina e nessun morto“.

Possibile, quindi, la richiesta da parte dell’Oms una richiesta ai Paesi di misure più restrittive per evitare la ripresa dei contagi per la presenza dei focolai. Gli aggiornamenti sono attesi nei prossimi giorni dopo la riunione da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Indicazioni in arrivo, quindi, per cercare di contenere la pandemia in un momento dove i numeri stanno crescendo in tutto il mondo.


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