Si è concluso con un nulla di fatto la conferenza sul Clima. I Paesi hanno deciso di non adottare il documento dell’ONU pubblicato ad ottobre.

KATOWICE (POLONIA) – La Conferenza sul Clima in Polonia si è conclusa con un nulla di fatto, almeno per quanto riguarda il documento dell’ONU. I Paesi hanno deciso di non adottare il documento pubblicato nell’ottobre 2018. Nel testo vengono lanciati degli allarmi sull’alzamento della temperature che non dovrebbe più essere di 1,5° – come detto a Parigi nel 2015 – ma di .

Una teoria che non è piaciuta a Russia, Stati Uniti, Arabia e Kuwaint che hanno deciso di non inserire questa ipotesi nella nota finale di una lunga settimana servita ad analizzare il clima.

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Conferenza sul Clima, tensione tra i Paese

Il no al documento dell’ONU ha causato un po’ di tensione tra i vari presenti in Polonia. La rappresentante di St. Kiss dal palco ha dichiarato – riportata dall’ANSA – che “non si tratta di questa o di quella parola ma di accettare un qualcosa che noi stessi abbiamo commissionato“.

Dello stesso avviso anche Yamide Dagnet del World Resources che spera ancora in un accordo: “Siamo molto arrabbiati e riteniamo atroce che alcuni Stati abbiano trascurato i messaggi e le conseguenze che questi comportano, non accettando quanto sia obbligatorio agire su questo fronte. Proprio per questo spero che non chiuderemo la Cop24 facendoci sfuggire un momento storico“.

La vicenda del clima sarà al centro dei prossimi incontri tra i leader europei. Bisognerà trovare al più preso una soluzione perché altrimenti – secondo quanto riportato da una ricerca Iss – il rischio di un cambiamento definitivo è sempre più alto e potrebbe arrivare anche entro i prossimi vent’anni. In Polonia sembra esserci un piccolo freno in questo senso, confermando una tensione molto alta su questo argomento che resta sempre molto delicato.

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ultimo aggiornamento: 09-12-2018


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