Dal conguaglio al taglio delle pensioni d’oro: un mese di giugno difficile per i pensionati italiani. Cosa succede e come funzionano i due provvedimenti.

Conguaglio e pensioni d’oro, per i pensionati si pronostica un mese di giugno davvero difficile per quanto riguarda l’economia.

Il conguaglio delle pensioni: cos’è e come funziona

Come anticipato, il prossimo 1 giugno entrerà in vigore il decreto per il conguaglio delle pensioni. Il decreto, approvato nella Legge di Bilancio approvata dal Ministero dell’Economia, colpirà le pensioni superiori a tre volte il minimo.

Tradotto in termini numerici, i tagli arriveranno sui compensi che partono dai 1552 euro lordi al mese. Secondo le stime, sono circa 5 milioni (5,6) le persone che faranno i conti con il taglio. La notizia è stata confermata da una nota pubblicata sul sito internet dell’Inps.

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Taglio delle pensioni d’oro: cos’è e come funziona

La seconda stangata è quella legata al taglio delle pensioni d’oro. Il provvedimento, incluso sempre nella Legge di Bilancio, riguarda le pensioni superiori ai 100.000 euro lordi annui.

I tagli saranno effettuati seguendo una griglia che divide i compensi in cinque fasce

• Riduzione del 15% per importi da 100 mila a 130 mila euro

• Riduzione del 25% per la importi da 130 mila a 200 mila euro

• Riduzioni del 30% per importi da 200 mila a 350 mila euro

•Riduzioni del 35% per importi da 350 mila a 500 mila euro

• Riduzioni del 40% per importi superiori ai 500 mila euro.

La speranza del governo è quella di mettere da parte un tesoretto che possa contribuire ad evitare l’entrata in vigore delle clausole di salvaguardia, che porterebbero a un aumento dell’Iva.


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