Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte esulta dopo l’accordo con Autostrade: “Le infrastrutture pubbliche sono un bene pubblico prezioso”.

Con un lungo messaggio condiviso sulla propria pagina Facebook, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha commentato l’accordo raggiunto con Autostrade al termine del Consiglio dei Ministri del 14 luglio.

Giuseppe Conte
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Accordo con Autostrade, Conte: “Le infrastrutture pubbliche sono un bene pubblico prezioso, che deve essere gestito in modo responsabile”

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha parlato dell’accordo con Autostrade, presentato come un evento inedito nella storia politica del nostro Paese.

Ieri è successo qualcosa di assolutamente inedito nella storia politica italiana. Il Governo ha affermato un principio, in passato calpestato: le infrastrutture pubbliche sono un bene pubblico prezioso, che deve essere gestito in modo responsabile, garantendo la piena sicurezza dei cittadini e un servizio efficiente.

Non spetta al Governo accertare le responsabilità penali per il crollo del Ponte Morandi. Questo è compito della magistratura e confidiamo che presto si completino questi accertamenti in modo da rendere giustizia a tutte le vittime di questa tragedia”.

Conte ha poi parlato di un evento inedito per la storia della politica italiana

Nel Cdm di ieri è stata scritta una pagina inedita della nostra storia. L’interesse pubblico ha avuto il sopravvento rispetto a un grumo ben consolidato di interessi privati. È successo qualcosa di straordinario che dovrebbe essere semplicemente ordinario. Ha vinto lo Stato. Hanno vinto i cittadini. Avremo tariffe più eque e trasparenti, più efficienza, più controlli, più sicurezza. Ha vinto, infine, il rispetto della memoria delle 43 vittime del crollo del Ponte Morandi.”.

I punti dell’accordo

Il Premier ha poi riassunto i punti dell’accordo stipulato con Aspi

A) L’estromissione della famiglia Benetton

I Benetton hanno accettato di cedere la loro partecipazione in Aspi e quindi la gestione della infrastruttura (attraverso due percorsi societari alternativi);

B)Autostrade per l’Italia (Aspi) diventa una public company.

E comunque avrà un socio pubblico di riferimento e sarà aperta a nuovi investitori istituzionali;

C) Risarcimento Danni

Hanno accettato di corrispondere un cospicuo risarcimento danni (3,4 miliardi);

D) Disciplina dell’inadempimento

Hanno rinunciato alla clausola di assoluto privilegio che gli attribuiva il diritto di ottenere i mancati guadagni per tutta la durata della concessione (circa 23 miliardi) pur in caso di scioglimento del contratto per gravissimo inadempimento (come nel caso del crollo del Ponte Morandi);

E) Nessun spazio a negligenza, incuria e manutenzione approssimativa.

Anzi, maggiori investimenti in manutenzione e sicurezza. La sicurezza dei cittadini non è revocabile. Puntiamo ad un rafforzamento del sistema dei controlli e all’aumento delle sanzioni anche in caso di lievi violazioni. Nessuno resterà impunito;

F) Tutela del lavoro

La partita su Aspi non poteva essere giocata sulla pelle di famiglie. L’intervento dello Stato tutela i posti di lavoro e in una prospettiva di lungo periodo offre anzi una visione occupazionale di ampia portata;

G) Moderazione del sistema tariffario

Nostri i pedaggi, loro i profitti? Non più. Hanno accettato di riformulare il piano tariffario secondo le nuove indicazioni dell’autorità regolatoria (ART) e hanno accettato di riportare in equilibrio economico e giuridico la convenzione che appariva totalmente squilibrata a favore di Aspi, cosa questa che è all’origine delle difficoltà di questo negoziato;

H) Hanno accettato di rinunciare e abbandonare tutte le cause contro il concedente.

ultimo aggiornamento: 15-07-2020


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