Due i cadaveri ritrovati nel giro di due giorni, nei pressi di quel torrente al confine tra Liguria e Toscana, ben lontano da Versilia. Uno è quello di Nevila Pjetri, la donna albanese avvistata per l’ultima volta quand’era in vita su un’auto bianca, guidata da un uomo.

Il secondo cadavere è quello di Carlo Bertolotti, un trans che aveva cambiato nome in Camilla. È Daniele Bedini il principale indagato, 32 anni. La polizia locale lo ha fermato per il primo omicidio, quello della 35enne albanese Nevila Pjetri. In quell’occasione, Daniele Bedini si era dichiarato “del tutto estraneo ai fatti”. Alla luce della morte di Camilla, si indaga per scoprire se anche il secondo omicidio sia attribuibile all’uomo.

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L’omicidio di Nevila

Il primo omicidio è quello di Nevila Pjetri, perpetuato nella notte fra sabato e domenica scorsa, a Marinella di Sarzana. Secondo quanto stabilito nell’autopsia, la donna è morta dopo essere stata picchiata violentemente a causa di due colpi di pistola calibro 22.

Polizia

Camilla, trovata morta 48 ore dopo nello stesso luogo

Il secondo omicidio è quello di Camilla, transessuale trovata morta soltanto 48 ore dopo la morte di Nevila. Il corpo di Camilla si trovava poco distante da quello della 35enne albanese. Anche la morte di Camilla è stata causata da un colpo d’arma da fuoco.

A lanciare l’allarme gli amici e i conoscenti di Camilla, che già da un paio di giorni era sparita dalla circolazione. La sua auto, una Fiesta, era stata trovata dai carabinieri già prima di trovare il corpo senza vita della donna. Si ipotizza che l’assassino possa averla uccisa tra domenica e sabato oppure tra domenica e lunedì.

L’ipotesi di doppio omicidio

La macchina di Camilla si trovava poco distante dal suo corpo. Ancora non sono chiare le dinamiche dei due omicidi, ma secondo alcune ipotesi Daniele Bedini avrebbe aggredito Nevila, con lo scopo di derubarla. È possibile che Camilla abbia assistito alla scena e che per quel motivo, sia stata assassinata. Sull’uomo – scrivono gli inquirenti – “sono stati raccolti numerosi gravi indizi“. Camilla qualche mese aveva lavorava come parrucchiera in un negozio di Spezia. Ma a causa del suo passato come prostituta, continuava a frequentare le strade “di confine”, isolate dai centri abitati.

Qualcuno avrebbe visto un’auto bianca – come quella di Daniele Bedini – avvicinarsi a Nevila Pjetri la notte in cui è morta. Attualmente Daniele Bedini si trova in carcere in stato di fermo. L’uomo era spesso alla ricerca di soldi per la droga o per il gioco. È conosciuto per i suoi “modi violienti”. Il legale di Daniele Bedini spiega che il suo cliente “Era uscito dal tunnel, stava molto meglio”. Intanto, l’accusato respinge ogni accusa di omicidio.

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ultimo aggiornamento: 08-06-2022


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