Infermieri e operatori sanitari avranno un aumento fino a 170 euro in più.

Il Consiglio dei ministri ha approvato l’ipotesi di Contratto 2019-21 per il nuovo contratto della Sanità per 600mila lavoratori e lavoratrici. Questo “riconosce aumenti di retribuzione e tutele” per il personale, sottolinea il ministro Speranza. Ora il documento dovrà ricevere l’ok dalla Corte dei Conti. Il presidente dell’Aran, Naddeo ha espresso grande soddisfazione definendo il documento un passo decisivo verso il traguardo alla fine di una lunga procedura di approvazione del contratto firmato il 15 giugno scorso”.

Come spiega Speranza, il contratto prevede “per i circa 270mila infermieri tra i 146 e i 170 euro in più al mese”. Un modo per “aumentare le risorse e valorizzare il ruolo dei nostri professionisti sanitari” dice Speranza che ritiene che questa sia “la chiave per un sistema salute più vicino a tutti i cittadini”.

Dottori e infermieri
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Nuovo contratto per operatori sanitari

Una valorizzazione delle persone che lavorano nel Sistema Sanitario Nazionale, per il ministro della Salute Speranza. Mentre più pragmatico il ministro della PA Brunetta che sottolinea questo documento l’atto finale del lavoro che ha avuto come obiettivo quello della “valorizzazione e il rilancio del capitale umano il rinnovo di tutti i contratti di lavoro nella Pubblica amministrazione”.

Non si tratta quindi solo di un aumento in busta paga per 600mila professionisti ma è il riconoscimento dell’impegno in prima linea durante il Covid introducendo innovazioni che il settore aspettava da tempo, ha ricordato Brunetta. Sul nulla osta della Corte dei Conti sono fiduciosi gli infermieri del Nursind che sperano di ricevere gli arretrati già con la paga di novembre.

“Per gli infermieri sarebbe un risultato importante, anche se parliamo di un contratto già scaduto e di un’indennità che era stata stanziata due anni addietro. Dare finalmente un riconoscimento al personale, infatti è quanto mai necessario non solo per una questione di carattere meramente economico ma anche come sostegno ad una categoria che ha sempre dato tutta se stessa”, ha detto il segretario Nursind Andrea Bottega.

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ultimo aggiornamento: 07-10-2022


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