Coronavirus, i dati dell’Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) sulle terapie intensive: 14 Regioni sopra la soglia di rischio.

Emergenza coronavirus, l’allarme dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas): in 14 Regioni si è già superata la soglia critica per quanto riguarda i ricoveri in terapia intensiva.

Emergenza coronavirus, emergenza terapie intensive: 14 Regioni sopra la soglia critica

Stando ai dati dell’Agenas, la situazione più preoccupante si registra in Umbria. Preoccupano anche Bolzano, Lombardia, Piemonte, Liguria e Toscana, tutte Regioni altamente stressate dall’emergenza sanitaria e dai ricoveri.

Se dal punto di vista epidemiologico arrivano segnali positivi dagli ultimi monitoraggi, per quanto riguarda la pressione sul sistema sanitario la situazione è ancora preoccupante.

In 14 Regioni il dato resta preoccupantemente sopra la soglia critica. Anche per questo motivo saranno fondamentali le prossime due settimane. Nel caso in cui dovesse continuare la tendenza positiva in termini di nuovi casi e ricoveri, allora anche per quanto riguarda le terapie intensive si registrerebbero dati positivi. Nel caso in cui le misure restrittive non dovessero contenere la seconda ondata diverse Regioni si avvicinerebbero al collasso.

Nello specifico, più del quaranta per cento (42% per la precisione) dei posti in terapia intensiva è occupato da Pazienti Covid. La soglia critica è fissata al 30%.

Terapia intensiva coronavirus

Quali sono le Regioni che hanno superato la soglia critica

Le Regioni sopra la soglia critica per quanto riguarda i ricoveri in terapia intensiva sono Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia Autonoma di Trento, Piemonte, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria e Valle d’Aosta

L’andamento dell’epidemia in Italia

Bisogna dire che negli ultimi giorni a livello nazionale si registra un rallentamento dei ricoveri. Si tratta di un segnale decisamente positivo che allontana evidentemente lo spettro sempre presente di un lockdown generale.

Non solo. È in calo anche l’indice di trasmissibilità del virus, meglio noto come Rt, che all’ultimo monitoraggio si fissa ad 1,4.

La strada intrapresa, insomma, è quella giusta, ma per poter parlare di una svolta in senso positivo bisognerà attendere almeno un’altra settimana.

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ultimo aggiornamento: 18-11-2020


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