L’indice di contagiosità Regione per Regione: l’Rt (ex R0) sul territorio italiano in base ai dati dell’Istituto Superiore di Sanità.

Con il nuovo aumento di casi di coronavirus sul territorio, gli occhi degli esperti sono puntati sul famoso Rt, il dato che ha sostituito il famoso R0 che ci ha accompagnati durante la fase dura dell’emergenza coronavirus.

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L’indice di contagiosità Rt (ex R0) Regione per Regione

I dati certificati che abbiamo a disposizione sono quelli forniti dall’Istituto Superiore di Sanità.

Nelle stime, pubblicate sul sito del ministero della Salute, il 20 novembre si registra un valore dell’indice Rt di 1,18. I dati si riferiscono al periodo dal 9 al 15 novembre.

Abruzzo: Rt 1.29
Basilicata: Rt 1.54
Calabria: Rt 1.09
Campania: Rt 1.3
Emilia Romagna: Rt 1.2

Friuli Venezia Giulia: Rt 1.29
Lazio: Rt 0.9
Liguria: Rt 0.92
Lombardia: Rt 1.25
Marche: Rt 1.27
Molise: Rt 1.05
PA Bolzano: Rt 1.22
PA Trento: Rt 1.07

Piemonte: Rt 1.1
Puglia: Rt 1.24
Sardegna: Rt 0.84
Sicilia: Rt 1.13
Toscana: Rt 1.44
Umbria: Rt 1.09

Valle d’Aosta: 1.23
Veneto: 1.23

I dati sono quelli forniti dall’Iss. Questi dati assumono un valore significativo se non addirittura discriminante quando saranno evidenti gli effetti della nuova fase dell’epidemia e dell’allentamento delle misure restrittive.

Scarica QUI la guida con tutte le precauzioni da prendere per limitare il contagio da coronavirus.

La spiegazione: cos’è l’indice di contagiosità

L’indice Rt valuta sostanzialmente l’indice di riproduzione di una malattia. Nella fase iniziale di una malattia/epidemia/pendemia si parla di indice R0, ma sostanzialmente il concetto non cambia. L’indice R0 fotografa la situazione nelle prime battute della diffusione del virus, quando ancora non vengono adottati interventi specifici per il contenimento del virus.

Come avviene il calcolo dell’indice Rt e R0

Per capire come avviene il calcolo dell’indice Rt facciamo affidamento alla spiegazione dell’ISS.

Il numero di riproduzione di una malattia infettiva (R0) è il numero medio di infezioni trasmesse da ogni individuo infetto ad inizio epidemia, in una fase in cui normalmente non sono effettuati specifici interventi (farmacologici e no) per il controllo del fenomeno infettivo. R0 rappresenta quindi il potenziale di trasmissione, o trasmissibilità, di una malattia infettiva non controllata. Tale valore R0 è funzione della probabilità di trasmissione per singolo contatto tra una persona infetta ed una suscettibile, del numero dei contatti della persona infetta e della durata dell’infettività. La definizione del numero di riproduzione netto (Rt) è equivalente a quella di R0, con la differenza che Rt viene calcolato nel corso del tempo. Rt permette ad esempio di monitorare l’efficacia degli interventi nel corso di un’epidemia.

R0 e Rt possono essere calcolati su base statistica a partire da una curva di incidenza di casi giornalieri (il numero di nuovi casi, giorno per giorno). Per calcolare R0 o Rt non è necessario conoscere il numero totale di nuove infezioni giornaliere”.

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ultimo aggiornamento: 20-11-2020


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