Coronavirus, i dati del Viminale sui controlli del 31 dicembre: 1.347 le sanzioni, 16 le denunce. Chiusi 21 esercizi commerciali.

ROMA – Il Viminale ha reso noto i dati sui controlli del 31 dicembre. Rispetto al periodo natalizio, nella giornata di San Silvestro ci sono stati più controlli e un numero maggiore di multe. Sono stati 1.347 le persone sanzionate per il mancato rispetto delle norme anti-Covid e 16 denunciate per aver violato la quarantena su 64.855 controlli.

Le verifiche hanno riguardato anche gli esercizi commerciali. Le attività controllate sono state 11.841. Di queste 21 hanno abbassato le saracinesche. 67 i titolari sanzionati.

Festa di lusso in hotel tradita sui social

I social sono stati fatali per una festa di lusso organizzata in un hotel di lusso a Padenghe sul Garda, in provincia di Brescia. Nonostante la forte raccomandazione di non pubblicare foto, alcuni dei partecipanti al cenone hanno postato le immagini sul proprio profilo.

Sulla vicenda il Codacons ha deciso di presentare un esposto in Procura per verificare quanto successo.

Controlli rafforza in tutta Italia

Controlli rafforzati in tutta Italia per evitare assembramenti e veglioni illegali. A Firenze le forze dell’ordine sono intervenute per mettere fine ad una festa con 14 persone all’interno di un appartamento. Verifiche in diverse zone del nostro Paese e in molte occasioni carabinieri e poliziotti sono stati costretti a sanzionare i cittadini per mancato rispetto delle norme anti-Covid.

I controlli continueranno nelle prossime ore. La zona rossa, infatti, non terminerà con l’arrivo del nuovo anno. Le misure restrittive dureranno fino al 6 gennaio. In questo periodo solo il 4 gennaio è considerato arancione. Dal 7 è previsto il ritorno della zona a colori e tutte le regioni dovrebbero essere inserite in fascia gialla.

Carabinieri
Carabinieri

Le restrizioni per le feste in Italia

Massimo rigore in Italia per il periodo festivo. I giorni prefestivi e festivi sono considerati in zona rossa per evitare assembramenti ed eventuali veglioni e cenoni. Quelli lavorativi sono considerati da fascia arancione e, quindi, previste le riaperture dei negozi mentre per bar e ristoranti consentiti i servizi di asporto e delivery.

Misure che cambieranno dal 7 gennaio. Il Governo ha previsto il ritorno al sistema a colori e non si esclude la possibilità di ripartire tutti in zona gialla. Nessuna decisione è stata presa e molto dipenderà dall’andamento dei contagi in quel periodo.


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