Coronavirus, le evasioni dalla zona rossa per sottrarsi all'isolamento

In fuga dalla zona rossa

Emergenza coronavirus, le evasioni degli isolati. C’è chi ha tentato la fuga dalla zona rossa per sottrarsi all’isolamento. Tutti i tentativi sono falliti.

In fuga dalla zona rossa, le evasioni (fallite) di alcuni soggetti in isolamento. Nonostante i moniti di Giuseppe Conte e delle autorità sanitarie, c’è chi ha sottovalutato l’emergenza coronavirus mettendo in atto una vera e propria evasione dalla zona rossa (come si mette in isolamento una città).

Coronavirus, le evasioni dalla zona rossa

Stando a quanto emerso, c’è che dalla provincia di Lodi è arrivato a Firenze, chi ha deciso di andare a trovare la propria fidanzata. Ma c’è anche chi ha tentato la fuga solo perché esausto per la situazione , sicuramente non semplice.

Carabinieri
Fonte foto: https://www.facebook.com/pg/carabinieri.it

Chi ha usato ‘la via dei campi’, chi ha approfittato di un permesso per provare a raggiungere Firenze: i primi effetti dell’isolamento

Stando a quanto emerso, i fuggitivi avrebbero approfittato della falla del sistema di sicurezza che ha caratterizzato i primi giorni di isolamento: la mancanza di controllo nei campi, un confine quasi impossibile da blindare.

Uno degli ultimi fuggitivi è stato fermato da una pattuglia. Gli agenti non hanno potuto non notare il luogo di nascita e quello di residenza. Codogno. Sembra che per uscire dal Comune blindato avesse un permesso. Forse per una visita medica urgente. Stando a quanto appreso si sarebbe dovuto recare a Lodi, lui avrebbe deciso di tirare lungo fino a Firenze. Preso e riportato oltre la cortina. così come tutti gli altri che hanno tentato la fuga.

Emergenza coronavirus, le persone che hanno lasciato la zona rossa sono state fermate e riportate ‘oltre confine’

Tutte le persone che hanno violato l’isolamento sono state intercettate e riportate oltre confine, è bene sottolinearlo per evitare il panico, e tutte sono state denunciate per violazione dei provvedimenti dell’autorità per motivi di pubblica sicurezza.

ultimo aggiornamento: 27-02-2020

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