Emergenza coronavirus in Italia, Fontana contro il nuovo dpcm. Da Milano Beppe Sala tende una mano al governo: “Le decisioni vanno rispettate e applicate”.

Il nuovo dpcm firmato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte nella notte tra il 3 e il 4 novembre riaccende lo scontro tra il governo e le Regioni, e a guidare la protesta è Attilio Fontana, che ha criticato l’impianto ideato dal governo, che divide la penisola in tre Aree di rischio con misure e restrizioni progressive in base all’indice di rischio. E la Lombardia rientrerebbe nella fascia rossa, quella caratterizzata dalle norme più stringenti, dal lockdown soft o light, per intenderci.

Fontana contro il nuovo dpcm, la Lombardia chiede tempo

Partendo dal presupposto che sono diversi i Presidenti di Regione che hanno chiesto provvedimenti su scala nazionale, provando a scongiurare la divisione in zone (o Aree) di rischio, Attilio Fontana è uno dei simboli del fronte che ha osteggiato la proposta del governo.

In Lombardia la situazione è delicata da molti punti di vista. La Regione è stata duramente colpita in occasione della prima ondata e ora rischia un nuovo lockdown che sarebbe difficile da sostenere sia dal punto di vista economico che dal punto di vista sociale. Per quanto riguarda l’aspetto economico il governo conta di intervenire con un nuovo decreto Ristori. E la speranza è che il sostegno possa contenere la rabbia sociale.

La Lombardia inoltre contesta anche la valutazione sull’indice di rischio. Di fatto il discorso è semplice: i vertici della Regione chiedono al governo di attendere le valutazioni e i dati del giovedì, quando saranno evidenti i risultati delle misure restrittive adottate dalla Regione. In caso contrario si deciderebbe una chiusura in base a numeri vecchi, per intenderci. E come è facilmente comprensibile, la situazione è particolarmente spinosa.

Attilio Fontana
Attilio Fontana

Milano, Beppe Sala: “Le decisioni del governo vanno rispettate e applicate”

Sempre dalla Lombardia, una mano tesa al governo arriva da Milano. Il sindaco Beppe Sala che ha fatto sapere che saranno osservate e rispettate le misure disposte dal governo.

“Come ho sempre detto, le decisioni del Governo vanno rispettate e applicate. La tutela della salute dei cittadini è il primo bene da proteggere e noi continueremo a lavorare perché queste disposizioni siano osservate da tutti i milanesi […]. Si tratta certamente di misure severe. Milano anche questa volta rispetterà le decisioni del Governo e lavorerà unita per uscire al più presto da questa difficile situazione. Ogni giorno da Palazzo Marino mi assicurerò che ciò avvenga”.

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ultimo aggiornamento: 04-11-2020


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