Alta circolazione del coronavirus in Italia, si pensa ad una nuova stretta: ipotesi coprifuoco alle 22 per azzerare i rischi legati alla movida.

Il governo continua a ragionare intorno ai numeri della nuova fase dell’emergenza coronavirus e nelle ultime ore sta prendendo piede l’ipotesi di un coprifuoco, per dare una stretta significativa alla movida. Che non rappresenta forse la causa principale dei contagi ma che certamente contribuisce alla diffusione del Covid.

La prima stretta (significativa) in Campania

Al momento il governo continua a spingere perché le autorità locali si muovano in tempi utili per piegare l’andamento della curva. Il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha deciso addirittura di chiudere le scuole procedendo con la Didattica a distanza, soluzione non apprezzata dal premier Conte e dalla Ministra Lucia Azzolina. Ma questa è un’altra storia.

No ad un nuovo lockdown generale

A Roma c’è preoccupazione, e non la nascondono il Premier Conte e il Ministro della Salute Roberto Speranza, ad esempio. E in questo clima di preoccupazione si lavora in un’unica direzione: evitare un nuovo lockdown generale.

Sia chiaro, ad oggi non ci sono le condizioni per procedere con un nuovo lockdown, ma ci sono i margini per procedere con forti restrizioni a livello locale. Anzi, restrizioni nelle zone caratterizzate da una alta circolazione del virus sono consigliate.

Giuseppe Conte
Giuseppe Conte

Coronavirus, ipotesi coprifuoco in Italia

Non si esclude però un nuovo intervento da parte del governo. L’idea sarebbe quella di seguire l’esempio di altri Paesi europei, che in realtà stanno peggio di noi, dal punto di vista epidemiologico, e disporre la chiusura anticipata dei locali. Un coprifuoco alle 22, suggerisce il CorSera che fa il punto delle ipotesi al vaglio in queste ore.

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ultimo aggiornamento: 16-10-2020


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