Mondragone zona rossa per un focolaio di coronavirus

Coronavirus, guerriglia nella zona rossa a Mondragone, arriva l’esercito. De Luca, ‘A 100 casi positivi chiudo la città

Coronavirus, Mondragone ‘zona rossa’. Tensione nella cittadina casertana, De Luca chiede l’esercito.

ROMA – Mondragone ‘zona rossa’ per un focolaio del coronavirus. La decisione della Regione Campania di chiudere parte della cittadina casertana (si tratta di cinque palazzine) non è stato condiviso dai bulgari in quarantena nelle palazzine ex Cirio che sono scesi in strada per tentare di forzare il blocco.

Il presidente della Regione Campania De Luca ha chiesto alla ministra Lamorgese l’intervento dell’Esercito per controllare la zona, evidentemente a rischio.

Vincenzo De Luca
Vincenzo De Luca

Il bilancio

Il bilancio del focolaio è di 49 casi positivi. La maggior parte dei positivi sono cittadini bulgari residente in quattro dei cinque palazzi isolati dopo l’istituzione della zona rossa con 700 persone che sono state messe in quarantena.

Se dovessimo avere 100 positivi dopo 3/4 mila tamponi di screening, sarà chiusa tutta Mondragone. Sono stato chiaro? Io sono abituato a parlare chiaro“, ha dichiarato De Luca ai microfoni del Tgr. “Abbiamo messo in quarantena tutte le palazzine. Ora devono stare tutti in casa, si devono rispettare le regole: per 15 giorni nessuno deve entrare o uscire da quei palazzi. Questa situazione di Mondragone esiste da anni e anni. Ma tra ministri dell’Interno, prefetti e sindaci, nessuno se ne è accorto. Io sono abituato a parlare chiaro e ho chiesto che partano controlli rigorosi h 24 di esercito, polizia e carabinieri“.

Di seguito il video condiviso sul sito del Corriere della Sera.

Mondragone, tensione nella zona rossa

Una decisione che ha provocato la dura reazione di alcuni cittadini che hanno provato a forzare il blocco.

Le palazzine Cirio rappresentato un problema noto agli abitanti della zona, un problema venuto alla ribalta con l’emergenza coronavirus. Da anni la convivenza, che occupano quattro palazzine, e gli italiani è complicata ed è sfociata nelle scene di guerriglia che nella giornata del 25 giugno hanno occupato giornali e telegiornali. Lanci di sedie e di oggetti dai balconi, alta tensione sedata solo grazie all’intervento degli uomini delle forze dell’ordine.

All’origine dei disordini c’è la richiesta dei bulgari di lasciare la zona rossa per andare a lavorare nei campi, dove molti lavorano come braccianti.

Coronavirus a Mondragone, scontri nella zona rossa tra residenti e occupati degli ex Ciro

A Mondragone il clima si fa sempre più pesante. Nella zona rossa è scontro tra residenti e occupanti degli ex Cirio, le immagini.

Pubblicato da Napoli Fanpage.it su Giovedì 25 giugno 2020

La ricerca dei soggetti che si sono allontanati dalla zona rossa

Continua, intanto, la ricerca di alcune persone che si sono allontanate subito dopo aver fatto il tampone, che risulta positivo. Difficile rintracciarli con gli inquirenti che stanno effettuando tutte le ricerche del caso.

Polizia italiana
Polizia italiana

Scontro De Luca-Salvini

Una situazione che ha portato ad uno scontro tra Matteo Salvini e il governatore De Luca. “Il caso Mondragone – ha detto il leader della Lega citato dal Corriere della Serasi aggrava […]. De Luca, così pronto ad insultare la Lega, tace […]. Tutte scene, a partire dalle sparate sul lanciafiamme, ma alla prova dei fatti il piatto è vuoto. Da De Luca tante parole ma zero fatti“.

Non si è fatta attendere la replica del presidente della Regione: “A Mondragone come sempre abbiamo reagito in tempi immediati […]. Stiamo facendo un lavoro rigoroso e impegnativo per isolare i contagi che sono arrivati dalla Bulgaria o da altre parti del mondo. Ma come sempre siamo impegnati a garantire la serenità delle nostre famiglie“.

Scarica QUI la guida con tutte le precauzioni da prendere per limitare il contagio da coronavirus

ultimo aggiornamento: 26-06-2020

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