Coronavirus, divieto di ingresso da India e Bangladesh. La nuova ordinanza del ministro Speranza.

ROMA – Coronavirus, divieto di ingresso in Italia da India e Bangladesh. La nuova ordinanza è stata firmata dal ministro Speranza nella serata di mercoledì 28 aprile. L’aumento dei contagi in questi Paesi ha portato il titolare della Salute a rafforzare le misure decise in passato.

Una richiesta arrivata da diverse Regioni per evitare una possibile diffusione della nuova variante. La situazione al momento nel nostro Paese continua ad essere sotto controllo, ma si è deciso di rafforzare il provvedimento per non rischiare un aumento dei casi.

La nuova ordinanza: divieto di ingresso da India e Bangladesh

La nuova ordinanza di Speranza è entrata in vigore subito dopo la firma e durerà fino al 12 maggio, ma molto probabilmente continuerà ancora per diverse settimane.

Il provvedimento prevede il divieto di ingresso in Italia per tutte le persone che negli ultimi 14 giorni hanno soggiornato oppure transitato da questi due Paesi. La possibilità di entrare nel nostro Paese è autorizzata solo per determinati motivi e le persone dovranno trascorrere un periodo in quarantena in Covid Hotel prima di poter girare liberamente.

Ingressi vietati dallo Sri Lanka

Con una ordinanza successiva il ministro della Salute Roberto Speranza ha vietato gli ingressi anche dallo Sri Lanka. Il rientro è consentito solo a chi ha la cittadinanza italiana.

Roberto Speranza
Roberto Speranza

La variante indiana

A preoccupare è la variante indiana. A Nuova Delhi i contagi sono in aumento e per questo si è deciso di rafforzare le misure decise in passato. La richiesta era stata avanzata direttamente tra le singole Regioni (il primo è stato Nicola Zingaretti) per evitare di dover tracciare milioni e milioni di persone, con il rischio che qualcuno poteva sfuggire.

Da qui la decisione di vietare gli ingressi in Italia da India e Bangladesh. Si tratta di una misura che sarà valida fino al 12 maggio, ma molto probabilmente si arriverà ad una proroga. La situazione in questi due Paesi, infatti, è molto critica e difficilmente si avranno dei miglioramenti in poco tempo.

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ultimo aggiornamento: 29-04-2021


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