Coronavirus in Italia, un nuovo lockdown potrebbe scattare nel caso in cui si superasse la soglia dei 2.300 ricoveri in terapia intensiva.

L’Italia vive una nuova fase dell’emergenza coronavirus e valuta con estrema attenzione i numeri giornalieri e quelli del monitoraggio settimanale a cura dell’Iss. A fare notizia come al solito sono i nuovi casi, in considerevole aumento nelle ultime settimane, ma il dato critico, quello che potrebbe spingere a procedere con una nuova stretta significativa, potenzialmente fino ad un nuovo lockdown, è quello legato ai ricoveri in terapia intensiva.

Le Regioni si muovono contro l’aumento dei casi

Dopo il dpcm del 18 ottobre, arrivano le prime risposte da parte delle Regioni. Procedono con una stretta più o meno significativa la Lombardia, la Campania, il Lazio e il Piemonte. Con la netta sensazione che nei prossimi giorni la lista possa allungarsi in maniera anche significativa. Ma non si esclude una nuova stretta a livello nazionale.

Attilio Fontana
Attilio Fontana

Nuova stretta in arrivo?

Nel caso in cui la stretta nelle zone critiche non dovesse portare ad una significativa diminuzione dei nuovi casi, il governo potrebbe decidere di intervenire nuovamente. C’è chi parla di un nuovo dpcm già nei prossimi giorni. In alternativa si potrebbe procedere con un intervento mirato su palestre e piscine. Come noto, il governo vuole evitare un nuovo lockdown generale, che di fatto spingerebbe il Paese sull’orlo del baratro. Detto ciò, almeno in linea ipotetica, l’ipotesi resta in piedi. Come ultima spiaggia. Il rischio di una nuova chiusura, insomma, è remoto ma non inesistente.

Giuseppe Conte
Giuseppe Conte

Coronavirus, con più di 2.300 ricoveri in terapia intensiva si rischia un nuovo lockdown

Come noto, è la tenuta del sistema sanitario ad indicare la direzione al governo. Se dovessero continuare ad aumentare i ricoveri in terapia intensiva, si potrebbe procedere con una nuova stretta. Stando a quanto emerso a mezzo stampa, la linea fatidica sarebbe quella dei 2.300 ricoveri in terapia intensiva. Oltrepassata questa linea si potrebbe procedere con un nuovo lockdown o con un qualcosa di molto simile.

Al 21 ottobre il bollettino registra 926 pazienti ricoverati in terapia intensiva. Siamo lontani dalla soglia critica ma i ricoveri sono quasi raddoppiati in quasi due settimane.

Terapia intensiva coronavirus

Il monitoraggio settimanale

L’idea resta comunque quella di procedere con interventi mirati, e in tal senso la bussola è il monitoraggio settimanale dell’ISS. Le regioni con un indice Rt elevato dovranno prendere in considerazione provvedimenti restrittivi per invertire la rotta.

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ultimo aggiornamento: 22-10-2020


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