Coronavirus, la variante inglese in quasi l’87 per cento dei casi. La prevalenza della basiliana è del 4 per cento.

ROMA – Coronavirus, la variante inglese continua ad essere prevalente nel nostro Paese. Secondo l’ultimo report dell’Istituto Superiore di Sanità, la mutazione registrata per prima nel Regno Unito è stata riscontrata in quasi il 90% dei casi, con valori oscillanti tra le singole regioni tra il 63,3% e il 100%.

Restano stabili, invece, i numeri delle altre varianti. La prevalenza brasiliana è del 4% (0%-32%), mentre le altre monitorate sono sotto lo 0,5%. Nelle prossime settimane continueranno tutti gli accertamenti del caso per verificare l’avanzamento delle varianti.

Iss: “Mantenere le restrizioni”

Nel rapporto l’Istituto Superiore di Sanità ha ribadito la necessità di mantenere le restrizioni.

Nel contesto italiano – si legge nel documento – la diffusione di varianti a maggiore trasmissibilità può avere un impatto rilevante se non vengono adottate misure di mitigazioni adeguate […]. Nell’attuale scenario europeo e nazionale, caratterizzato dall’emergenza di diverse varianti, è necessario continuare a monitorizzare con grande attenzione […]. Al fine di contenerne ed attenuarne l’impatto sulla circolazione e sui servizi è essenziale, mantenendo le misure in tutto il Paese nel contenere e ridure la diffusione del virus […]“.

Coronavirus
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La variante inglese e il ‘rischio’ della fascia gialla

La variante inglese è prevalente nel nostro Paese e per questo l’Iss consiglia di non allentare le misure restrittive attualmente in vigore. Un’indicazione che molto probabilmente porterà il Governo nel prossimo decreto a prorogare la sospensione della fascia gialla anche nel mese di aprile.

Secondo le ultime indiscrezioni, il premier Draghi potrebbe decidere di inserire una sorta di automatismo nel decreto che dovrebbe consentire il ritorno della zona gialla da metà mese. La discussione è ancora aperta e la scelta definitiva sarà fatta solo nel Consiglio dei ministri, in programma alle 17.30 di mercoledì 31 marzo 2021.

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ultimo aggiornamento: 30-03-2021


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