Emergenza coronavirus in Italia, è iniziata la terza ondata. Non si escludono nuove misure restrittive.

I dati epidemiologici dimostrano che la terza ondata del coronavirus in Italia ormai è iniziata. Su questo aspetto concordano quasi tutti gli esperti, che mettono in guardia sui rischi di questa onda anomala: ci saranno più casi e più morti. Questo perché la nuova ondata è spinta dalla diffusione delle varianti del Covid, che come sappiamo sono più contagiose della forma tradizionale del virus con la quale abbiamo fatto i conti in occasione della prima e della seconda ondata.

Coronavirus, i dati dell’epidemia: è iniziata la terza ondata

Per quanto riguarda i numeri dell’epidemia, aumentano i casi registrati sul territorio nazionale nel corso delle 24 ore e soprattutto preoccupa la rinnovata pressione sul sistema sanitario. Aumentano i ricoveri in terapia intensiva e l’Italia si avvicina al livello di allarme.

Leggendo i dati, molti ammettono che ormai la tanto temuta terza ondata è iniziata. E potrebbe essere un’ondata pericolosa, perché caratterizzata dalla diffusione delle varianti del Covid, che come ormai abbiamo imparato sono caratterizzate da una maggior capacità e velocità di diffusione rispetto alla forma tradizionale del coronavirus. I nuovi casi potrebbero aumentare in maniera considerevole, così come potrebbe aumentare il numero delle vittime del virus.

Terapia intensiva coronavirus
Terapia intensiva coronavirus

Possibili nuovi restrizioni se l’Italia dovesse raggiungere la soglia critica

Il governo non può ignorare questi numeri e questi fattori, e stando a quanto emerso potrebbe mettere in atto nuove misure restrittive nel caso in cui l’Italia si avviasse verso una situazione critica. Ovviamente la speranza è che il sistema a colori e l’istituzione di zone rosse locali possa in qualche modo limitare i danni, ma ad oggi è impossibile escludere un nuovo intervento per stabilire nuove restrizioni.

Un nuovo lockdown generale non sarebbe stato preso in considerazione, almeno per il momento, ma non si escludono interventi per limitare ulteriormente la circolazione delle persone.

Stando alle anticipazioni che arrivano dal Corriere della Sera, si potrebbe anticipare il coprifuoco alle ore 20.00.

Per quanto riguarda gli spostamenti, non si esclude un intervento anche in zona gialla e in zona Arancione. Nella zona intermedia di rischio potrebbe cadere la deroga che consente di uscire di casa per andare a fare visita ad amici e parenti.

Inoltre nelle zone ad alto rischio, anche se in zona gialla o in zona arancione, potrebbe scattare la chiusura dei negozi. Seguendo così il modello adottato per la scuola.

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ultimo aggiornamento: 05-03-2021


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