Cosa fare per sospendere le rate del mutuo in caso di difficoltà?

Un’opportunità per le famiglie in difficoltà economica

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Molte famiglie che si siano fatte carico di un mutuo potrebbero non essere in grado di rispettare le scadenze: cosa fare per sospendere le rate del mutuo secondo la legge?

Quando è possibile sospendere le rate del mutuo?

Possono godere di questa particolare agevolazione soltanto le famiglie che stanno acquistando tramite il mutuo la propria prima casaSi definisce prima casa l’immobile con destinazione abitativa in cui il capofamiglia ha la propria residenza e la famiglia trascorre la maggior parte del tempo dell’anno.

Le famiglie che stanno pagando il mutuo per acquistare la prima casa possono usufruire della temporanea sospensione dei pagamenti se si sono verificate condizioni di difficoltà economica tali da andare a inficiare alcuni parametri minimi stabiliti dalla legge, come la sussistenza della stessa famiglia. Tra le cause di queste precarie situazioni economiche sono accettate il licenziamento di un lavoratore (sia che possedesse un contratto a tempo determinato sia che avesse firmato un contratto a tempo indeterminato), motivi di salute riconosciuti dalla legge 104.

La proroga può estendersi a un massimo di 12 mesi, quale che sia il numero di rate previste in questo lasso di tempo dal piano di ammortamento del mutuo.

Cosa fare per sospendere le rate del mutuo?

Il termine per la richiesta di sospensione del mutuo è il 31 Dicembre 2017: lo stabilisce il Nuovo Regolamento del Fondo di Solidarietà Mutui Prima Casa che ha goduto del rifinanziamento stabilito dal Decreto Salva Italia.

Per sospendere le rate del mutuo è necessario mettersi in contatto con CONSAP, l’ente incaricato della gestione finanziaria del Fondo. Si dovrà consegnare alla CONSAP la domanda compilata: sarà l’ente a inoltrare la domanda alla banca presso cui il cittadino ha acceso il mutuo. Alla domanda andranno allegati tutti i documenti che possano provare lo stato economico della famiglia e la causa (malattia, licenziamento) della difficoltà economica in cui la famiglia versa.

Le rate che il titolare del mutuo non potrà pagare saranno coperte dal Fondo di Solidarietà, che pagherà gli “oneri finanziari pari agli interessi maturati sul debito residuo”.
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