Il Consiglio europeo si conclude con una vittoria anche per i Paesi Frugali che portano a casa condizioni vantaggiose sui “rebates”.

E alla fine del Consiglio europeo se la ridono anche i Paesi frugali, che hanno tenuto in scacco l’Ue per quattro giorni. la battaglia di logoramento si conclude con una vittoria anche per Mark Rutte e gli altri, che portano a casa il risultato che avevano in testa sin dal momento del loro arrivo a Bruxelles. Forse.

La vittoria dei Paesi frugali al Consiglio europeo

Dopo la battaglia infuocata sul Recovery fund, modificato in maniera non propriamente significativa rispetto alla prima formulazione della Commissione europea, i Paesi frugali si godono la vittoria sui rebates.

Mark Rutte
Mark Rutte

Cosa sono i rebates

I rebates sono sconti ai contributi che Austria, paesi Bassi, Svezia e Danimarca versano nelle casse dell’Ue. La discussione è quindi legata al bilancio pluriennale e non al piano di recupero dall’emergenza coronavirus.

Condizioni vantaggiose per i frugali

I Frugali strappano condizioni decisamente vantaggiose su sconti che molti, alla vigilia del Consiglio europeo, avevano indicato come illegittimi o quantomeno discutibili. Alla fine della fiera gli Stati Frugali si portano a casa un vantaggio consistente (parliamo di miliardi di euro) su uno strumento che qualcuno voleva cancellare o limitare.

Parlamento Europeo
Parlamento Europeo

Vince anche Rutte

Il premier olandese Mark Rutte, che a Bruxelles in questi giorni qualche nemico politico se l’è fatto, torna in Patria da vincitore. in periodo elettorale per di più. All’Olanda tornano indietro 1.9 miliardi di euro alla luce dell’accordo, che rivede anche i margini sulle attività doganali.

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ultimo aggiornamento: 22-07-2020


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