Il premier Mario Draghi presenta la riforma del catasto: cosa prevede e chi potrebbe pagare di più. Cosa sappiamo.

In occasione della conferenza stampa del 29 settembre, il Presidente del Consiglio Mario Draghi, rispondendo alle domande dei giornalisti, a parlato a grandi linee della riforma del catasto che il governo ha in cantiere e che il premier è intenzionato ad approvare.

Mario Draghi
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Ma come funzionerà la riforma del catasto ipotizzata da Mario Draghi? La prima grande novità è rappresentata dalla suddivisione in aree dei comuni. Ad oggi nelle grandi città come Roma e Milano si contano meno di dieci aree censuarie. Con la riforma ce ne saranno svariate decine se non addirittura centinaia. Inoltre si passa ad un cambio del calcolo che dovrebbe passare dai vani ai metri quadri.

La tassazione avviene in questo modo: si prende un numero di non so quanti anni fa, la rendita catastale, lo si moltiplica per 160 e si ottiene un importo, questo è il succo, quello che ho capito. Perché 160? È un altro numero che non ha alcun senso, come quello della rendita“, ha dichiarato Mario Draghi in conferenza stampa. “Questo governo vuole fare una operazione di trasparenza si arriva a determinare quelle che sono le rendite catastali attuali e si impegna a non cambiare assolutamente il carico fiscale del catasto, nessuno pagherò di più, nessuno pagherà di meno“.

L’esigenza della riforma nasce dal fatto che, in base alle stime, le case e gli immobili fantasma sarebbero più di un milione. Si tratta immobili non accatastati e a tutti gli effetti abusivi.

Chi potrebbe pagare di più dopo la riforma

La buona notizia arriva proprio dal Premier Draghi, il quale ha fatto sapere di non essere intenzionato ad introdurre nuove imposte sulle prime case.

Si fa una presentazione di tipo informativo, statistico. L’impegno del governo è che non si paga né più né meno di prima, ma rivedere le rendite come sono state fissate. L’Italia geografica è più grande dell’Italia catastale, bisogna andare in fondo a questo problema“, ha dichiarato il Presidente del Consiglio Mario Draghi.

Va detto però che rivedendo le rendite degli immobili calcolate dal catasto per fini fiscali si potrebbe arrivare a revisionare anche la platea de soggetti che sono esentati dal pagamento dell’Imu.

Il rischio è che con il cambio del calcolo da vani a metri quadri ci possa essere un aumento delle rendite. E l’aumento delle rendite si dovrebbe tradurre in un aumento di Imu, Tari e altre imposte.

governo Draghi

ultimo aggiornamento: 30-09-2021


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