Cosa significa Debito Sovrano e in che modo influisce sull’economia?

L’altra faccia dello sviluppo economico

Cosa significa Debito Sovrano per uno Stato e come si riflette sui suoi cittadini? Tutto dipende dal rapporto con il PIL.

Debito Sovrano o Debito Pubblico: alcune specifiche

Il Debito Sovrano o Debito Pubblico è il debito che uno Stato Nazionale contrae con creditori interni o esteri al fine di ottenere liquidità con cui soddisfare le proprie necessità strutturali. E’ composto dal debito dell’amministrazione centrale (contratto direttamente dallo stato) e debito dell’amministrazione periferica (si tratta in questo caso del debito contratto da enti pubblici territoriali come regioni e province per risanare i propri bilanci).

Per creditori interni si intendono quei cittadini che hanno scelto di investire in titoli di Stato del proprio paese. Il debito estero è invece quello contratto con soggetti economici appartenenti ad altri stati nazionali. E’ più conveniente, almeno in linea di principio, che uno Stato venda i propri titoli di Stato ai propri cittadini, poiché gli interessi generati da quei titoli andranno comunque a rinforzare l’economia nazionale e non defluiranno direttamente verso mercati esteri.

Cosa significa Debito Sovrano in rapporto al Prodotto Interno Lordo?

Per comprendere cosa significa Debito Sovrano è necessario mettere in relazione il debito pubblico con il PIL di uno stato. Il PIL infatti fornisce informazioni fondamentali sulla capacità dello Stato di risanare il proprio debito pubblico attraverso una più alta imposizione fiscale. Misure alternative o complementari all’inasprimento della pressione fiscale sono la spending review (la diminuzione della spesa pubblica) e la lotta all’evasione fiscale.

Se il tasso di crescita del PIL risultasse minore del tasso di interesse dei titoli di Stato si genererebbe un disavanzo primario in rapporto al PIL e lo Stato si ritroverebbe ad essere quasi sicuramente insolvente sul medio o lungo termine. Qualora invece il tasso di crescita del PIL risultasse uguale o maggiore rispetto al tasso di interesse sui titoli di Stato, il rischio di default sarebbe molto basso e l’economia dello Stato in questione potrebbe definirsi solida.

Ne consegue che, in maniera apparentemente paradossale, gli stati più fortemente indebitati sono quelli che posseggono un PIL molto alto come Stati Uniti e Giappone.
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ultimo aggiornamento: 09-06-2017

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