Decreto aiuti, l’esecutivo dimissionario rimane in carica solo per l’ordinaria amministrazione ma può emanare decreti legge.

Alla luce della crisi del governo Draghi, molti provvedimenti e dossier economici stabiliti da quest’ultimo restano in sospeso. Tra questi, sorgono dubbi sui punti del decreto Aiuti. Difatti, l’interruzione del governo Draghi stabilisce una ipoteca sulla prossima sessione di bilancio, che si terrà tra poco più di un mese. 

Per quanto riguarda le disposizioni per il nuovo Decreto Aiuti, si farà anche con la caduta del governo e costerà alle casse dello stato circa 10 miliardi di euro. Il governo dovrebbe definire il provvedimento entro i primi giorni di agosto.  

Senato

Per la messa a punto del Decreto Aiuti, l’assestamento di bilancio calcola 23,4 miliardi di entrate aggiuntive (18 miliardi quelle tributarie) rispetto alle previsioni del Def. Nei casi in cui si verificano le dimissioni da parte del governo, il leader rimane in carica solo per l’ordinaria amministrazione. Ma comunque può ancora emanare decreti legge. Tra i suoi compiti, può emanare anche schemi di decreti legislativi e assolvere gli obblighi comunitari, anche se il suo campo d’azione risulta essere ridotto.

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La proroga delle misure

Il Paese sta sentendo i duri effetti dell’inflazione. In questa situazione, il governo sta attuando la proroga di diverse misure. Tra questi il provvedimento sul taglio delle accise ed i crediti di imposta per le imprese. Lo scopo ultimo è dare un po’ di respiro alle famiglie italiane, i cui portafogli sono stati messi a dura prova alla luce dei recenti avvenimenti accaduti a livello globale. Tra questi la guerra tra Russia e Ucraina, la pandemia globale e la crisi climatica. 

Il parlamento, nonostante si sia sciolto, resta comunque operativo per approvare i decreti stabiliti precedentemente. Tra i provvedimenti da approvare, ancora non sappiamo se quello sul taglio delle accise verrà allungato ulteriormente. Difatti è già stato prorogato dal 2 al 21 agosto.  

Per quanto riguarda il decreto anti-rincari, possiede già tutte le risorse che servono per essere finanziato. Per quanto riguarda invece il “bonus 200 euro” per i lavoratori, i disoccupati e i pensionati, serve invece un piano concordato della maggioranza. Si tratta di un progetto ben più ambizioso. 

Draghi nella giornata di ieri al Senato: “Ora c’è bisogno di un sostegno convinto all’azione dell’esecutivo – non di un sostegno a proteste non autorizzate, e talvolta violente, contro la maggioranza di governo”, riferendosi agli scioperi dei tassisti. 

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ultimo aggiornamento: 21-07-2022


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