Il tasso di contagi da Covid sale, un rischio che insieme all’influenza trasmette timore. Bassetti incita anziani e fragili a vaccinarsi.

Gli esperti spingono la popolazione a proseguire con la quarta dose. Una piccola fascia ha deciso di vaccinarsi mentre molti si sono fermati ancora alla terza dose. I contagi da Covid e le ospedalizzazioni sono in continua crescita e l’intensità epidemiologica mette a rischio soprattutto anziani e soggetti fragili. “Bisogna accelerare con le quarte dosi per over 65 e fragili. Sono ancora troppo poche”.

Coronavirus Covid
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Contagi da Covid

Ancora in primo piano l’allarme da contagio per la stagione autunno-inverno. Le previsioni degli esperti non sembrano peccare: i contagi sono effettivamente in aumento e in crescita anche il numero di ospedalizzazioni. La raccomandazione assoluta di vaccinarsi viene posta soprattutto ad anziani e soggetti fragili, ma anche per tutta la popolazione in vista dell’epidemia gemellare di Covid e influenza.

Secondo Walter Ricciardi, docente di Igiene all’Università Cattolica di Roma, la nuova ondata “troverà in larga parte gli italiani impreparati perché molti soprattutto anziani non si sono vaccinati con la quarta dose e quindi di fatto non sono protetti contro la malattia grave”.

Chi rischia di ammalarsi?

Ad oggi solo 3,3 milioni d’italiani hanno deciso di fare la quarta dose di vaccino, mentre gli oltre 40 milioni si sono fermati al primo booster, ovvero la terza dose. In questo contesto, soprattutto gli anziani e i soggetti fragili che non hanno ancora fatto la quarta dose rischiano di contagiarsi.

Matteo Bassetti spiega: “Bisogna accelerare con le quarte dosi per over 65 e fragili. Sono ancora troppo poche. Iniziano ad arrivare in ospedale con forme, anche impegnative le persone (anziane e fragili) che hanno fatto terza dose oltre 8-10 mesi prima. Non serve vaccinare i 20enni oggi“.

La situazione oggi

Nonostante il numero dei contagi sia in aumento, secondo i dati Agenas i posti letto in terapia intensiva occupati da pazienti Covid sono pari al 2%, una percentuale che sale all’8% se consideriamo i posti letto in area non critica. I nuovi casi di coronavirus registrati tra lunedì e giovedì sono 162.279 contro i 129.040 notificati nello stesso periodo della settimana scorsa e gli 80.371 di due settimane fa.

Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, dichiara che le vaccinazione hanno ripreso a risalire ma per il momento non sono abbastanza per avere una buona copertura vaccinale. Intanto, il virologo Roberto Burioni annuncia di aver preso il Covid, ma di stare abbastanza bene grazie alla quarta dose fatta una settimana prima. “Erano due anni e mezzo che il virus aspettava di colpirmi, c’è riuscito, ma ho solo un po’ di febbre, un po’ di tosse, un po’ di mal di testa. Se non avessi fatto il vaccino probabilmente adesso sarei in una stanza di ospedale”, afferma.

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ultimo aggiornamento: 10-10-2022


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