Covid, casi in aumento, consigli per un Natale sicuro
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Direttore: Alessandro Plateroti

Covid, casi in aumento, consigli per un Natale sicuro

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La corsa ai tamponi è partita, aumentano i ricoveri in ospedale. Cosa consigliano gli esperti? In caso di febbre e tosse, rinunciare a pranzi di Natale e auguri personali.

Aumentano i casi di ricoveri per Covid e sono in crescita anche i casi di influenza, soprattutto in Centro Italia. Questa tendenza incomincia a preoccupare, anche perché i vaccinati sono ancora pochi. Quindi, in vista delle feste di Natale e aggregazioni varie, il ministro della Salute Orazio Schillaci ha invitato a vaccinarsi, soprattutto se anziani e fragili. Oltre al vaccino, gli specialisti consigliano, in caso di contagio, il ricorso a farmaci specifici. L’epidemiologo Gianni Rezza, per un Natale sicuro, consiglia: “Se abbiamo sintomi particolari e febbre è un dovere civico restare in casa”.

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Consigli anti Covid per le Feste

L’esperto Gianni Rezza ha diramato anche una serie di consigli anti Covid per passare al meglio le prossime feste natalizie.
L’esperto ha consigliato: “Se avete febbre e tosse, rinunciate al pranzo di Natale in famiglia, soprattutto se tra gli invitati ci sono persone fragili. Vale anche se il tampone risulta negativo. Perché? Per due motivi: i test, in particolare quelli fatti a casa, possono sbagliare; potreste avere anche solo l’influenza, che comunque se trasmessa a una persona anziana può causare conseguenze negative tanto quanto il Covid“, spiega il medico.
Poi l’epidemiologo ha aggiunto: ” In qualsiasi caso, il tampone andrebbe fatto prima di un incontro in famiglia per Natale, soprattutto se non state bene, se avete un raffreddore. Per proteggere gli anziani, Fate il test all’ultimo momento, il più vicino possibile alla data del raduno familiare. Resta per me basilare, e non vale solo per il Covid, non uscire in caso di sintomi. Vale anche nel caso abbiate la febbre, come è sempre stato, è un dovere civico restare in casa“.


Se invece per le feste occorre spostarsi in aereo, treno o bus, il consiglio degli esperti è quello di indossare una mascherina FFP2, per tutelare eventuali altri passeggeri fragili o anziani in viaggio, sia dal Covid, che dal raffreddore e l’influenza.

Sintomi e cosa fare se contagiati

Tra i sintomi Covid lievi, si riscontrano soprattutto quelli a carico delle alte vie respiratorie, come tosse, rinite, laringite e faringite, oltre che febbre bassa. Claudio Cricelli, presidente della Simg, riferisce: “Per contrastare i sintomi lievi, si raccomandano farmaci conformi alle indicazioni registrate, col giusto dosaggio e tempo di somministrazione. In presenza di infezioni virali evitare di usare impropriamente cortisonici, antibiotici ed ossigeno“.


Restano sempre valide le raccomandazioni dei mesi precedenti, ossia le prescrizioni mediche in base al tipo di caso clinico: “Come primo intervento vale sempre quello del monitoraggio a distanza del paziente infetto, avvalendosi di saturimetro e scale di valutazione dei sintomi più importanti“, sottolinea Ignazio Grattagliano, responsabile attività Covid-19 e vicepresidente della Simg.
Per casi sintomatici, invece, i medici consigliano l’utilizzo di paracetamolo per febbre, mal di testa e artro mialgie. Consentito anche l’uso di collutori, al posto di Fans, in forma topica. Nei soggetti immunodepressi, o con particolari fragilità, soprattutto senza vaccinazione o senza richiamo, si consiglia l’avvio precoce delle terapie antivirali a disposizione in grado di risolvere l’infezione.

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ultimo aggiornamento: 18 Dicembre 2023 15:51

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