Per fronteggiare l’aumento dei contagi si potrebbe tornare alle zone rosse locali per circoscrivere i nuovi focolai di Covid.

L’Italia sta vivendo una nuova fase dell’emergenza coronavirus, una fase caratterizzata da un aumento dei casi in un momento in cui la campagna di vaccinazione ha raggiunto un buon livello in termini di soggetti immunizzati. Di fatto al momento non è possibile prevedere l’andamento dei contagi nelle prossime settimane. Indice Rt e incidenza confermano che il virus circola con buona insistenza, la curva epidemiologica sta lentamente risalendo e i roveri sono in lieve aumento, sia per quanto riguarda i ricoveri in area medica che per quanto riguarda i ricoveri in terapia intensiva. Ma la buona notizia è che i ricoveri aumentano a ritmo lento. Di fatto, anche grazie alla campagna di vaccinazione, i casi non gravi (asintomatici o paucisintomatici) sono più dei casi gravi. Ma non è possibile fare una previsione sull’andamento e gli effetti della nuova ondata. Sappiamo ad esempio che a distanza di sei mesi l’efficacia del vaccino cala, quindi molto dipenderà anche dai ritmi di vaccinazione con terza dose. Tradotto, le incognite sono tante e il governo non vuole correre rischi. E per fronteggiare l’aumento dei contagi si pensa a zone rosse locali.

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Terza dose Vaccino, a chi spetta prima e quanto dura.

Il sistema a colori

Il governo non vuole abbassare la guardia e vuole limitare al massimo la circolazione del virus per evitare di dover fare i conti con una situazione emergenziale.

Per quanto riguarda le misure restrittive, le strade sono due. La prima è il passaggio in zona Gialla delle Regioni con incidenza e ricoveri in area medica e in terapia intensiva superiori alle soglie di sicurezza. Se una Regione dovesse superare i tre limiti passerebbe subito in zona Gialla.

Il governo confida nel fatto che il sistema a colori possa ridurre la circolazione del virus senza dover ricorrere a restrizioni di carattere nazionale, nel caso in cui non siano considerato necessario un intervento generalizzato. Il sistema a colori consente di individuare le zone più a rischio e di limitare la diffusione del virus con restrizioni tollerabili, almeno per quanto riguarda la zona Gialla, dove le regole da rispettare non sono poi così diverse da quelle in vigore in zona Bianca.

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Covid, zone rosse locali per circoscrivere i nuovi focolai

La seconda arma sono le zone Rosse locali per bloccare i focolai. Qui a decidere sono gli amministratori locali, che possono decidere di istituire mini-zone rosse lungo un perimetro ristretto per limitare la diffusione del virus ed evitare un contagio su vasta scala che potrebbe poi spingere la città e la Regione verso la zona Gialla.

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ultimo aggiornamento: 13-11-2021


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