Il Comitato Tecnico Scientifico cambia in corsa le indicazioni sul vaccino AstraZeneca e apre – a sorpresa – al mix di vaccini.

In seguito al nuovo parere del Comitato Tecnico Scientifico, arriva lo stop alla somministrazione di AstraZeneca ai soggetti under 60. Il mutato quadro epidemiologico, ha sottolineato il Professor Locatelli in conferenza stampa, ha spinto a rivedere il rapporto tra i benefici e rischi per quanto riguarda la somministrazione di questo vaccino ai più giovani. Optando per la linea della massima prudenza, il Cts ha deciso che gli under 60 che hanno fatto la prima dose con AstraZeneca faranno la seconda dose con un vaccino diverso. Questo perché i dati a disposizione della comunità scientifica dimostrano che il mix di vaccini è efficace e soprattutto sicuro. Va anche detto che la decisione ha sollevato molti dubbi, anche perché si entra in un campo inesplorato.

La decisione (a sorpresa) del Cts: per gli under 60 seconda dose con un vaccino diverso da AstraZeneca

La decisione annunciata dal Professor Locatelli ha stupito in quanto all’11 giugno, data della conferenza stampa, le autorità sanitarie non avevano autorizzato il mix di vaccini.

Il Cts invece ha deciso di interrompere la somministrazione di AstraZeneca agli under 60 e di fare la seconda dose con un vaccino diverso alle persone con meno di 60 anni che hanno fatto la prima dose con AstraZeneca. Il mix sarà fatto con un vaccino mRNA, quindi Pfizer o Moderna.

Si tratta quindi di una piccola fuga in avanti che si basa sugli studi in via di validazione. E questi studi dicono che il mix di vaccini funziona ed è sicuro. Il problema principale che i dati ovviamente non sono definitivi o comunque conclusivi, questo perché gli studi sono stati condotti su un numero ridotto di persone. Per questo motivo in molti erano convinti del fatto che Cts e Ministero della Salute fermassero le prime dosi agli under 60 ma confermassero la somministrazione per il completamento del ciclo vaccinale.

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Vaccino
Vaccino

Cosa dicono i dati a disposizione

Gli ultimi studi sull’argomento confermano in effetti che il mix di vaccini AstraZeneca-Pfizer produca una potente risposta immunitaria. Pfizer sarebbe in grado di migliorare la risposta anticorpale dei soggetti vaccinati con AstraZeneca in occasione della prima dose. Gli studi sono condotti dai principali Istituti di ricerca del mondo. In Italia ad aprile è partita la sperimentazione allo Spallanzani. Al momento tutti gli studi sembrano confermare l’efficacia del mix.

Laboratorio vaccino Coronavirus
Laboratorio Coronavirus

Gli effetti collaterali

In base ai primi studi è possibile anche ricostruire i primi effetti collaterali. Lo studio Com-Cov pubblicato su Lancet sostiene che il mix dei vaccini comporta un aumento delle reazioni avverse lievi, quindi spossatezza, affaticamento, mal di testa, possibili dolori articolari e febbre.

Coronavirus
Coronavirus

I rischi

Al momento è difficile fare una panoramica sui rischi ma possiamo dire che il rischio principale è legato al fatto che manchino i dati di vita. Non c’è uno storico reale da studiare, un vissuto da analizzare. Questo ovviamente lascia qualche punto interrogativo irrisolto. Proprio come accaduto quando sono stati presentati i primi vaccini contro il Covid. Serve fiducia nella scienza.

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ultimo aggiornamento: 12-06-2021


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