Chi c’è dietro l’attacco al ponte di Kerch, in Crimea? Secondo gli investigatori russi, i responsabili dell’attentato sono gli ucraini.

Alla luce della recente esplosione del ponte di Kerch, che collega la Russia alla Crimea, le autorità del Cremlino sostengono di aver individuato il responsabile dietro questo gesto. Pare che il camion fosse controllato all’ingresso del ponte, ma nonostante i vari controlli, nessuno si era accorto di alcuna anomalia.

Ancora non è noto se il conducente del mezzo fosse cosciente o meno della presenza dell’esplosivo all’interno del mezzo di trasporto. Secondo il consigliere presidenziale ucraino Podolyak, ci sarebbe Mosca dietro l’attacco al ponte della Crimea, parlando di “conflitti tra i servizi speciali russi”. Secondo i russi, invece, sarebbero stati i servizi segreti di Kiev.

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La vicenda

Secondo quanto riferito da Mosca, i fatti parlerebbero chiaro. Poco dopo le sei del mattino di sabato 8 ottobre, un camion bomba ucraino, diretto verso la Russia, è esploso. A causa dell’esplosione il ponte è stato “danneggiato” da “vandali ucraini”. Lo avrebbe riferito Vladimir Konstantinov, capo dell’assemblea della Crimea, il parlamento regionale voluto dalla Russia, Vladimir Konstantinov.

“La reazione del regime di Kiev alla distruzione di infrastrutture civili dimostra la sua natura terroristica”. Lo ha dichiarato su Telegram la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova. Da parte loro, gli investigatori russi asseriscono di aver già individuato il colpevole di questo attacco sul ponte.

Pare che dopo un’attenta analisi del camion esploso sul ponte di Kerch, gli inquirenti sostengano di aver scoperto chi sia il proprietario del mezzo. Si tratterebbe di una persona residente nella regione di Krasnodar. “Sono state avviate azioni investigative nel suo luogo di residenza mentre sono allo studio il percorso del veicolo e la relativa documentazione”.

Secondo Podolyak, il consigliere presidenziale, il camion esploso sul ponte arrivava dalla Russia, perciò le risposte vanno cercate proprio lì. “Senza dubbio stiamo assistendo all’inizio di un ampio processo negativo su larga scala in Russia”, ha dichiarato Podolyak.

“Il controllo fra le forze di sicurezza è precipitato, sono scoppiati seri conflitti fra i servizi speciali russi, ciascuno sta cercando persone da incolpare per le sconfitte militari, e vogliono riformare il circolo ristretto di Putin e prendere altre posizioni. O arrestare certi generali”, conclude.

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ultimo aggiornamento: 09-10-2022


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