Crisi aperta nel M5s. Altri esponenti sono pronti a lasciare il Movimento. Di Maio corre ai ripari e incontra i ‘facilitatori’ per serrare i ranghi.

ROMA – E’ crisi nel M5s. La ‘calma apparente’ esterna non coincide con i diversi malumori che all’interno del Movimento continuano ad esserci. Il sentore, almeno secondo il Corriere della Sera, è che presto ci potrebbero essere altre uscite. Stiamo parlando di senatori e deputati pronti a ‘tradire’ i grillini su riforme chiave del partito.

E i fari sono puntati alla Camera dove tra domenica 22 e lunedì 23 ci dovrebbe essere il voto alla manovra. Due pentastellati sono pronti a ‘tradire’ il proprio partito e a votare contro. Una decisione che rischia di aprire una nuova frattura all’interno dei 5 Stelle con la fazione dei dissidenti pronta ad allargarsi.

Di Maio corre ai ripari

Un MoVimento 5 Stelle che rischia di perdere ulteriori pezzi. Proprio per questo motivo Luigi Di Maio è pronto a ricorrere ai ripari. Previsto un incontro con i ‘facilitatori‘ per iniziare a programmare il futuro e serrare i ranghi in vista di un mese di gennaio chiave per il partito.

La speranza del capo politico è quella di non avere più uscite e cercare di riconquistare quella solidità che ha contraddistinto il partito negli anni precedenti.

Luigi Di Maio
Luigi Di Maio

Le Regionali primo test per il M5s

Il primo vero esame restano le Regionali di gennaio. I sondaggi, almeno in Emilia-Romagna, non premiano i grillini con la possibilità di una debacle molto alta. Una sconfitta potrebbe aprire ancora di più delle fratture all’interno del partito.

Per questo motivo Di Maio si è messo subito al lavoro. L’obiettivo è sanare tutte le crepe che si sono create per cercare di arrivare coesi all’appuntamento elettorale ed evitare quelle ‘spaccature’ che rischiano di essere decisive per il futuro di questo esecutivo con il Pd.

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ultimo aggiornamento: 23-12-2019


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