Crollo del Ponte Morandi, sabato i funerali di Stato

Genova, sabato i funerali di Stato per le vittime della tragedia del Ponte Morandi.

Sono stati fissati per sabato 18 agosto alle ore 11.00 i funerali di Stato per le vittime della tragedia di Genova, dove alle 11.37 dello scorso 14 agosto è crollato un tratto di strada sull’A10 facendo cadere nel vuoto e travolgendo decine di persone e di autovetture. Alla cerimonia dovrebbe presenziare anche il capo della Stato Sergio Mattarella.

I funerali avranno luogo alla Fiera di Genova, al Padiglione Jean Nouvel. La cerimonia verrà presieduta dall’arcivescovo di Genova, il cardinale Angelo Bagnasco.

In occasione dei funerali di Stato, il governo dovrebbe indire, stando alle dichiarazioni del premier Conte, anche la giornata di lutto nazionale.

Crollo Ponte Morandi, si continua a scavare tra le macerie

Intanto a Genova si continua a scavare a mani nude tra le macerie. La speranza dei Vigili del Fuoco è di riuscire a trovare altre persone ancora in vita. Al momento le autorità e i soccorritori non hanno rilasciato alcuna dichiarazione sulla stima dei dispersi. È difficile infatti parlare di numeri certi vista la dinamica della tragedia, avvenuta in un luogo di transito.

Ovviamente con il trascorrere delle ore diminuiscono le speranze di riuscire a trovare superstiti. I lavori dei soccorritori proseguono senza sosta di giorno e di notte, ma quei funerali fissati per il 18 agosto alle ore undici suonano come un ultimatum alle speranze. Dopo cinque giorni le probabilità di trovare persone ancora in vita sarebbero in effetti ridotte al lumicino.

Ponte Morandi
Fonte foto: https://www.facebook.com/saidinitaly/

Genova, il dramma degli sfollati

Ma a Genova non c’è solo il dramma delle persone rimaste uccise o ferite, c’è anche quello legato agli sfollati che al momento sarebbero oltre 660. Decine di nuclei familiari sono stati costretti a lasciare la propria abitazione per il rischio crolli e la sensazione, stando alle dichiarazioni del sindaco di Genova, è che quelle case potrebbero essere presto abbattute per motivi di sicurezza.

Al momento la maggior parte delle persone sfollate, approfittando del periodo estivo, ha trovato una sistemazione autonoma presso seconde case, amici o parenti. La soluzione è ovviamente provvisoria e presto lo Stato e la Regione Liguria dovranno far fronte all’emergenza abitativa.

Fonte foto: https://www.facebook.com/saidinitaly/

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ultimo aggiornamento: 16-08-2018

Nicolò Olia

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