Dati Istat sulla disoccupazione, a giugnoil tasso scende al 9,7%. Si tratta del dato più basso dal 2012. In aumento anche il dato sull’occupazione.

Nel mese di giugnoi dati sulla disoccupazione forniti dall’Istat fa segnare un positivo 9,7%. Si tratta della quarta flessione consecutiva che porta il dato ai minimi storici dal 2012.

Dati Istat sulla disoccupazione giugno 2019

È da più di sette anni che il tasso di disoccupazione non toccava un dato così basso. Il quadro presentato dall’Istituto è sicuramente positivo per l’Italia in un momento particolarmente delicato per l’economia.

La disoccupazione giovanile

Buoni i dati anche sulla disoccupazione giovanile, scesa di 1,5 punti percentuali rispetto all’ultima registrazione dell’Istat.

Istat
Fonte foto: https://www.facebook.com/IstatCensimentiGiornoDopoGiorno

Il tasso di occupazione

Sale il tasso di occupazione che arriva a sfiorare il sessanta per cento, un dato che rappresenta uno dei migliori risultati dal 1977, anno in cui sono iniziate le rilevazioni statistiche a riguardo.

Buone notizie per il governo giallo-verde

Lo scenario illustrato dall’Istat sembra avvalorare la politica espansiva condotta dal governo a guida Lega-Movimento Cinque Stelle. Se nei primi mesi di esecutivo Conte la fase di stallo ha portato a uno scenario allarmante, nel corso dei mesi la situazione è migliorata in maniera considerevole rilanciando l’Italia almeno dal punto di vista dell’occupazione.

È probabile che questi dati possano essere presi in considerazione dal governo in occasione del confronto sulla prossima manovra economica.

La Lega è convinta di poter migliorare ulteriormente la situazione con la flat tax, mentre il MoVimento Cinque Stelle sposta l’attenzione sui lavoratori lanciando il piano per il salario minimo, un progetto condiviso anche dalla nuova Europa di Ursula von der Leyen.

Ma le proposte dovranno fare i conti con il ministro dell’Economia Giovanni Tria, chiamato a far quadrare i bilanci e a mantenere fede alle rassicurazioni date a Bruxelles per evitare l’apertura di una procedura di infrazione per debito eccessivo nei confronti dell’Italia.


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