Ddl fine vita alla Camera. Inizia la discussione sugli emendamenti al testo.

ROMA – Il ddl fine vita è arrivato alla Camera. Dopo il via libera delle Commissioni (M5s e centrosinistra a favore, centrodestra contro), e dopo essere approdata in aula a dicembre, a febbraio si entra nel vivo con la discussione sugli emendamenti e le prime votazioni in Aula.

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Fine vita, ddl alla Camera: la discussione sugli emendamenti

Il ddl torna alla Camera nel febbraio 2022. Per il pomeriggio del 9 febbraio si è svolta la discussione sugli emendamenti, che sono circa duecento. Il rischio è che la battaglia parlamentare possa affossare una legge raccomandata dalla Corte Costituzionale, che chiede alla politica di delineare la propria posizione alla luce delle ultime evidenze anche dal punto di vista legale.

La posizione del Centrodestra

Il Centrodestra ha già chiarito la propria posizione facendo sapere che non approverà la legge nella sua forma attuale. E la conferma arriva dal fatto che quasi tutti gli emendamenti al testo sono stati presentati proprio dalle forze di Centrodestra.

La Lega ha fatto sapere di non voler fare ostruzionismo ma ha specificato di voler fermare la legge almeno fino a quando non si arriverà ad una forma condivisa.

La votazione sugli emendamenti

Il 17 febbraio alla Camera i deputati hanno votato sui primi emendamenti di carattere soppressivo presentati dal Centrodestra. La Camera ha respinto gli emendamenti salvando quindi il disegno di legge. In particolare, i due emendamenti (di Lega e FI) che miravano alla soppressione dell’articolo uno sono stati respinti con 262 voti contrari e 126 a favore. La discussione riprende nel mese di marzo.

Camera dei Deputati Parlamento
Camera dei Deputati Parlamento

Il referendum sull’eutanasia

La discussione alla Camera prosegue con maggior attenzione mediatica dopo che la Consulta ha respinto il referendum sull’eutanasia considerando inammissibile il quesito.

Papa Francesco contro il suicidio assistito

Contro il suicidio assistito si è schierato Papa Francesco in occasione dell’udienza generale del 9 febbraio. Il pontefice ha ricordato che nella visione cristiana della vita non esiste un diritto alla morte. Bergoglio, che si è detto a favore delle cure palliative, ha specificato che è giusto accompagnare alla morte ma non provocare la morte o aiutare qualsiasi forma di suicidio.

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ultimo aggiornamento: 18-02-2022


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