Conferenza stampa fiume di Aurelio De Laurentiis: oltre che del Napoli ha parlato anche dei Mondiali 2022 e di Mario Draghi.

Ne ha per tutti Aurelio De Laurentiis che è stato protagonista di una conferenza stampa fiume dove, oltre che del suo Napoli, ha parlato anche degli Europei, del Mondiale 2022 in Qatar, e dell’inizio del prossimo campionato, appellandosi al Presidente del Consiglio Mario Draghi perché intervenga per far posticipare l’inizio della stagione a quando la campagna vaccinale sarà terminata o quasi, in modo che negli stadi possano tornare il maggior numero di persone possibili.

De Laurentiis in conferenza stampa: “Il Governo non ha aiutato il calcio”

“Caro Mario Draghi – ha esordito De Laurentiis – perché ti disinteressi completamente al mondo del calcio? Perché tu che hai una grande credibilità in Europa non convinci i tuoi colleghi di resettare tutti all’unisono le partenze dei rispettivi campionati, posticipandone l’inizio ad una data che sia foriera di serenità sul piano vaccinale? Perché in Europa non è nata un’obbligatorietà ai vaccini e sento gente in giro che non vuole vaccinarsi? Forse non hai considerato che qui in Italia il calcio ha una valenza economica importante, però guarda caso per colpa del Covid è sotto di un miliardo e mezzo. Pesa, ma non mi sembra che il Governo italiano si sia messo una mano sulla coscienza decidendo di togliere la burocrazia e aprendo una porta all’innovazione cercando di sanare i bilanci tutti in rosso”.

Le nuove linee guida per viaggiare in UE e non

Aurelio De Laurentiis
Aurelio De Laurentiis

Aurelio De Laurentiis si è poi scagliato contro la Fifa per il Mondiale del 2022 in Qatar: “Quella è un’altra super cavolata del secolo. Infantino è intelligente e preparato, però ciò che era valido pre Covid non può più esserlo post Covid. Ho sempre detto ai nostri colleghi ‘Perché dargli i nostri giocatori? Ce li pagano se si fanno male? Rimborsano la cifra che ho investito in questo caso? Io spendo 200 milioni sul mercato e mi portano via i giocatori. Quest’anno addirittura volevano le Olimpiadi. Però si parla di De Laurentiis che ha negato a Fabián Ruiz di andare a Tokyo. Ma stiamo scherzando? Allora visto che ci sono le Olimpiadi iniziamo i campionati a dicembre, per dire. Riduciamo i campionati a 16 squadre visti tutti questi problemi”.

Napoli, De Laurentiis: “Rinnovo Insigne? Sarà quel che sarà”

Poi il presidente del Napoli si è concentrato sulla sua squadra: “Il Napoli da 30 milioni di euro di stipendi oggi è arrivato a 156 milioni. Quindi bisogna sanare cifre che oggi non fattura. Non c’è un ridimensionamento ma una presa di coscienza che dal punto di vista del bilancio il budget va rivisto, altrimenti il Napoli fallisce. Se il Napoli vuole tornare sul binario giusto vanno tagliate le spese eccessive”.

E ancora: “Forse non basterà vendere un giocatore, ma si dovranno vendere quei giocatori che hanno aumentato la loro parte salariale. Il Covid ci ha giocato un brutto scherzo, ovvero avere fiducia nelle autorità e ne abbiamo pagato le conseguenze. Prima di Draghi, anche in Europa, tutti sono andati a casaccio e tutti pensavamo potesse finire prima di quanto poi invece non è ancora finita. Allora presi dall’entusiasmo si commettono errori. Quindi io un paio di giocatori non avrei dovuto comprarli”.

De Laurentiis ha poi parlato del nuovo allenatore del Napoli, Luciano Spalletti: “Lo trovo giusto oggi per il Napoli perché sa allenare molto bene le squadre. Quando abbiamo giocato contro di lui non è mai stato semplice. Sa gestire situazioni difficili, come all’Inter e alla Roma, sopperendo anche a mancanze della società”.

Infine sul rinnovo di contratto di Lorenzo Insigne: “Si parlerà e sarà quel che sarà”.

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ultimo aggiornamento: 30-06-2021


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