Cosa sta per succedere ad Andrea Sempio dopo il rinvio a giudizio chiesto dalla Procura sul delitto di Garlasco. Le date.
La vicenda giudiziaria legata al delitto di Garlasco e all’omicidio di Chiara Poggi è arrivata ad una fase decisiva. Martedì 3 novembre la Procura di Pavia ha chiesto il rinvio a giudizio di Andrea Sempio, indagato per l’uccisione della giovane avvenuta a Garlasco nel 2007. Adesso la parola passa al giudice per l’udienza preliminare (gup), chiamato a stabilire se le accuse e gli elementi raccolti dagli inquirenti siano sufficienti per disporre un processo.

Delitto di Garlasco: processo a Sempio e date
La Procura ha confermato la ricostruzione già sostenuta al termine delle indagini preliminari. Secondo l’accusa, Sempio avrebbe colpito più volte Chiara Poggi con un “corpo contundente”, dopo aver cercato un rapporto sessuale con lei ed essere stato respinto.
L’udienza preliminare servirà proprio a verificare la consistenza del quadro accusatorio. Il giudice avrà tre possibilità: accogliere la richiesta dei pubblici ministeri e mandare l’indagato a processo, pronunciare una sentenza di non luogo a procedere oppure disporre ulteriori approfondimenti investigativi e perizie, assegnando un termine per completarli.
Caso Garlasco, le prossime mosse della difesa di Sempio
Gli avvocati di Sempio, Liborio Cataliotti e Angela Taccia, hanno già annunciato l’intenzione di chiedere un supplemento di indagini. Sarà comunque il gup a valutare se accogliere la richiesta. Non è stata ancora fissata la data dell’udienza preliminare. Sebbene la legge preveda tempi relativamente brevi, i ritardi degli uffici giudiziari e la complessità degli atti possono allungare l’attesa. Sempre secondo i termini di legge, tra il deposito e la data dell’udienza non dovrebbero trascorrere più di 30 giorni. Per Cataliotti, l’appuntamento potrebbe slittare al 2027. “Essendo mastodontico il fascicolo”, ha spiegato a Dentro la notizia su Canale 5, anche il giudice avrà bisogno di tempo per esaminarlo.
La difesa intende inoltre chiedere la sospensione del procedimento e il coinvolgimento della Corte costituzionale. Al centro della questione c’è la possibilità di processare Sempio mentre Alberto Stasi è già stato condannato in via definitiva per lo stesso omicidio, senza che nella sentenza sia stata riconosciuta l’ipotesi di un concorso con altre persone.
La revisione della condanna di Alberto Stasi
In questo senso entra in gioco la posizione di Alberto Stasi, condannato nel 2015 a 16 anni di carcere, e che sta terminando di scontare la pena in affidamento in prova ai servizi sociali. I suoi legali, Giada Bocellari e Antonio De Rensis, stanno preparando una richiesta di revisione del processo. In un comunicato hanno anticipato che arriveranno aggiornamenti a breve, senza però indicare una data precisa.