L’inedito racconto straziante della madre di Chiara Poggi. Rita Preda e le confessioni anni dopo il delitto di Garlasco.
Mentre sembra avvicinarsi il momento decisivo per Alberto Stasi e la revisione del processo che lo ha visto essere condannato per il delitto di Garlasco e l’omicidio Chiara Poggi, a far parlare รจ stata Rita Preda, madre della povera vittima. La donna รจ stata protagonista di alcune “confessioni” inediti e molto personali legate al dolore subito per la perdita della figlia.

Delitto di Garlasco: il dolore e la voglia di tornare a vivere
โVolevamo tornare a casa, perchรฉ solo da lรฌ potevamo ricominciare veramente a vivereโ. A diciannove anni dal delitto di Garlasco, Rita Preda, madre di Chiara Poggi, ha scelto di raccontare uno dei momenti piรน dolorosi vissuti dalla sua famiglia dopo la morte della figlia. Lo ha fatto alla Triennale di Milano, durante il convegno ‘Il tempo delle donne’ organizzato dal Corriere della Sera, partecipando al panel ‘La vita dopo di te’, dedicato al lutto materno.
Con la voce segnata dallโemozione, Rita Preda ha ripercorso i mesi successivi al 13 agosto 2007, giorno dellโomicidio di Chiara, soffermandosi in particolare sul periodo trascorso lontano dalla villetta di famiglia. Lโabitazione era infatti rimasta sotto sequestro per otto mesi e, durante quel periodo, la famiglia era stata costretta a vivere altrove. โPer otto mesi siamo stati costretti a vivere in unโaltra casa – ha ricordato Rita Preda -. Era la casa dei miei genitori, quindi non mi dava nessun problema, perรฒ non era la casa dove avevamo vissuto noi tre: io, mio marito e mio figlio con Chiaraโ.
La confessione su Chiara e la sua stanza
Il ritorno nella villetta, una volta terminato il sequestro, rappresentรฒ perรฒ un passaggio ancora piรน difficile. Proprio entrando nuovamente negli ambienti familiari, la madre racconta di aver percepito fino in fondo l’assenza della figlia. โCi siamo realmente resi conto della mancanza di Chiara quando siamo tornati a casa, otto mesi dopoโ, ha spiegato.
Rita Preda ha quindi ricordato il momento in cui รจ entrata nella camera della figlia e ha visto ancora i suoi vestiti. Tra questi c’erano anche un paio di jeans che Chiara aveva lasciato da accorciare, insieme al biglietto per la sarta, prima della partenza per le vacanze.
โQuei jeans erano ancora lร , e sono stati lร per molto tempo, devo dire la veritร . Nella sua camera cโera ancora tutto, come cโรจ ancora tutto adessoโ. Poi il giro nelle altre stanze della casa, fino alla consapevolezza piรน dolorosa: Chiara non sarebbe piรน tornata.