Francesca La Marca, eletta all’Estero per il Partito Democratico, non ha fatto la quarantena al rientro dal Canada.

ROMA – Fa scalpore il comportamento della deputata Francesca La Marca, la quale è arrivata dal Canada (dove è nata a Toronto nel 1975) e il giorno successivo era già seduta in Commissione esteri a Montecitorio.

Niente quarantena

Essendo una deputata, sono esentata dalla quarantena per motivi di lavoro“. Così si è giustificata Francesca La Marca, eletta con il Partito Democratico nella circoscrizione esteri. La parlamentare, intervistata dal Corriere della Sera, precisa di essersi sottoposta ai controlli non appena atterrata a Fiumicino, e che “il tampone ha dato esito negativo“. 

“Sono deputata…”

Francesca La Marca ha poi raccontato di aver assunto questo comportamento dopo essere sbarcata a Fiumicino. “Una volta scesa dall’aereo – ha raccontato la parlamentare – il sottufficiale dell’Arma mi ha detto che da qualche parte c’era scritto che noi parlamentari avremmo potuto bypassare la quarantena per questioni di lavoro“.

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Senso del dovere e tampone

La deputata si dice tranquilla e non condivide le accuse di chi la etichetta come irresponsabile: “Ho agito con grande senso del dovere. Se fossi stata menefreghista, avrei trascorso tutto il mese di agosto a Toronto. Quello sarebbe stato un comportamento irresponsabile, invece sono qui sul pezzo“. Un iter “semplificato” che La Marca vorrebbe estendere a tutti i suoi concittadini: “Ho scritto ai ministri Speranza e Di Maio per chiedere che i canadesi non facciano la quarantena. In sostituzione, dovranno fare il tampone, proprio come ho fatto io“. 

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