L’Europa spaccata nel momento del bisogno. Non bastano tre giorni di lavoro per accordarsi su un piano per la ripresa dopo l’emergenza coronavirus.

L’Europa non risponde presente all’appuntamento con la Storia. O almeno dimostra di essere una realtà decisamente poco solidale. Ma non stupisce. In occasione del Consiglio europeo straordinario va in scena uno scontro tra Nord e Sud, per descrivere in maniera rapida gli aggiornamenti. Con Francia, Germania e Commissione Ue che provano a mediare nella speranza di non dover assistere al tracollo più o meno immediato dell’Eurozona.

Unione Europea
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Europa insufficiente, divisa nel momento del bisogno

Che piaccio o no, L’Europa non è Una. La grande casa comune sembra piuttosto un ostello che ospita sconosciuti, persone che al massimo hanno condiviso qualche chilometro di strada insieme. Non una famiglia. Ognuno ha i propri interessi e li difende dall’altro.

Il rapporto con l’Europa e la capacità di imporre la propria linea è per i leader europei un modo per aumentare i consensi in Patria. Che è un po’ quello che sta accadendo con l’Olanda di Rutte, intenzionato a vendere cara la pelle contro l’Italia, la Spagna e il Portogallo per difendersi dall’assedio dei nazionalisti che lo aspettano a casa in vista delle prossime elezioni europee.

Parlamento Europeo
Parlamento Europeo

Un Consiglio europeo straordinario senza vincitori. Tutti vinti

Morale della favola, il Consiglio europeo straordinario, che nella più rosea delle previsioni doveva durare due giorni, procede per il quarto giorno consecutivo dopo che nella terza giornata di lavori sono volate parole grosse tra i leader europei. Ma la guerra dei nervi non è servita a nulla se non ad irrigidire ulteriormente le posizioni di partenza. Fumata nera anche al termine della giornata di domenica, nonostante la trattativa sia andata avanti fino a notte fonda.

Non ci sono dubbi sul fatto che anche i più europeisti siano rimasti delusi da questa Europa che nonostante i grandi passi in avanti fatti negli ultimi mesi resta inadeguata, antica, non al passo con i tempi. E scopre così il fianco agli anti-europeisti che trovano terreno fertile per minare la fiducia nell’Unione europea.

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ultimo aggiornamento: 20-07-2020


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