Luigi Di Maio riorganizza le idee dopo la sconfitta nelle elezioni in Umbria: “L’esperimento con il Partito democratico non ha funzionato, serve chiarezza”.

Nelle ore in cui Matteo Salvini celebra il successo nelle elezioni in Umbria, Luigi Di Maio si affida a un post sulla propria pagina Facebook per mandare un messaggio a tutto il Movimento 5 Stelle. La sconfitta ha lasciato strascichi nel mondo pentastellato costringendo il leader politico a fare il punto sul presente e sul futuro del MoVimento.

Elezioni in Umbria, Di Maio boccia l’alleanza con il Pd: “L’esperimento non ha funzionato”

Nella prima parte del post Luigi Di Maio ha commentato l’alleanza con il Pd. Per il leader del Movimento 5 Stelle si tratta di un esperimento fallito e che il numero uno pentastellato non sembra intenzionato a ripetere in vista delle prossime tornate elettorali.

“Il voto in Umbria certifica che quest’esperimento non ha funzionato. Ci abbiamo provato perché era troppo tempo che si sosteneva che andando insieme avremmo rappresentanto un’alternativa, ma è emerso un dato di fatto: che allo stesso modo, sia che stiamo con il Pd che con Lega al Governo, il MoVimento perde consenso. Succede perché non abbiamo mai considerato l’ipotesi di governare con altre forze politiche, ma è anche vero che, per evitarlo, sarebbe servito il 51%.”

In Umbria ci abbiamo provato, quello delle alleanze con altre forze politiche in occasione delle regionali era un tema che ci portavamo avanti da troppi anni. Adesso abbiamo la certezza che non rappresenta la soluzione.“, ha proseguito Luigi Di Maio.

“Adesso non possiamo che pensare con umiltà al MoVimento 5 Stelle. Abbiamo diverse occasioni per ricominciare con lo spirito giusto. Dobbiamo azzerare tutte le aspettative e ricominciare da zero. A me non interessa la percentuale, a me interessa che quando presentiamo una lista alle comunali o alle regionali, permettiamo a cittadini che combattono battaglie importanti per il loro territorio di entrare nelle istituzioni. Senza sacrificare ciò in cui crediamo”.

Luigi Di Maio
Luigi Di Maio

Di Maio indica la nuova strategia del Movimento 5 Stelle

Il capo politico dei pentastellati ha poi parlato delle future strategia da adottare per rilanciare il MoVimento.

“Questo dato però non deve abbatterci. Quando nel 2013 dicevamo “in parlamento ci alleeremo con chi ci sta sui nostri temi”, il MoVimento ha sempre rivendicato il suo ruolo di movimento post ideologico, provando ad oltranza a far capire che non esistono idee di destra o di sinistra, bensì solo idee valide o meno valide. E per me si deve continuare ad oltranza a far passare questo concetto”.

“Adesso non possiamo che pensare con umiltà al MoVimento 5 Stelle. Abbiamo diverse occasioni per ricominciare con lo spirito giusto. Dobbiamo azzerare tutte le aspettative e ricominciare da zero. A me non interessa la percentuale, a me interessa che quando presentiamo una lista alle comunali o alle regionali, permettiamo a cittadini che combattono battaglie importanti per il loro territorio di entrare nelle istituzioni. Senza sacrificare ciò in cui crediamo”.

Luigi Di Maio
Luigi Di Maio

Luigi Di Maio, “Il governo deve agire con voce univoca”

Di Maio è poi tornato ad analizzare quelli che devono essere gli obiettivi e gli scopi del governo tornando a parlare anche delle sue perplessità sulla manovra economica.

Più ascolto le persone più capisco che il governo deve agire con una voce univoca che non crei dubbi e perplessità tra la gente. E per fare questo vanno chiarite il prima possibile tutte le misure in manovra. Così da evitare fraintendimenti o strumentalizzazioni”.

Forse serve anche un programma di governo più dettagliato, che ci permetta di indicare le cose da fare e che implicitamente contenga anche quelle che non vanno mai fatte”.

Credo anche che dobbiamo dare maggiore chiarezza sulla legge di bilancio. In queste settimane, mentre giravo per i mercati, gli umbri mi hanno chiesto delucidazioni sulla manovra. Stava passando un messaggio sbagliato sul pos, sulle partite iva e su tanto altro. Non mi interessa se siamo stati accusati di andare contro la lotta all’evasione, per noi la lotta all’evasione non è criminalizzare commercianti, artigiani e professionisti con pos, carte di credito e abolizione del regime forfettario”.


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