Codice rosso, Bonafede boccia emendamento sulla castrazione chimica

Castrazione chimica, Bonafede boccia Salvini: Meglio il carcere che la libertà con testosterone basso

Codice rosso, Alfonso Bonafede boccia la castrazione chimica proposta dalla Lega: Io voglio che i responsabili stiano in carcere, non fuori con il testosterone basso.

Continuano le frizioni tra Lega e Movimento Cinque Stelle sul codice rosso. I pentastellati non avrebbero apprezzato l’emendamento presentato dalla Lega che spinge per inserire con tutte le limitazioni del caso, una norma per la castrazione chimica. Si tratta, come ricordato da Matteo Salvini, di una battaglia storica del Carroccio, portata avanti da una ventina d’anni ma che non ha trovato la sponda del M5S, intenzionato a ostacolare l’approvazione dell’emendamento.

Castrazione chimica, Alfonso Bonafede: Non mi interessa che stia fuori dal carcere una persona con il testosterone basso, mi interessa che stia in carcere

Sulla proposta leghista di introdurre un emendamento per la castrazione chimica è intervenuto il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede (Movimento Cinque Stelle) che hanettamente bocciato la proposta.

“La proposta della Lega sulla castrazione chimica? Non è un argomento all’ordine del giorno: le nostre proposte mirano a portare in carcere chi fa violenza alle donne. Quella proposta è invece l’obiettivo di far subire un trattamento a chi sta fuori. A me non interessa che stia fuori una persona con il testosterone basso, ma che stia in carcere“.

Alfonso Bonafede
Fonte foto: https://www.facebook.com/Alfonso.Bonafede.M5S/

Codice rosso, Giuseppe Conte: Maggioranza pronta a votare Revenge porn

Intanto il premier Giuseppe Conte ha voluto tirare le fila sulle discussioni in Parlamento sul Codice rosso assicurando che la maggioranza di governo è pronta a votare il provvedimento sul revenge porn.

La settimana prossima il Parlamento sarà chiamato a votare le norme sul “revenge porn”. Si tratta di condotte indegne che offendono la dignità della persona, il più delle volte donna, e violano le più elementari regole di convivenza civile. Alcune forze di opposizione hanno già presentato un testo, anche le forze di maggioranza e il governo sono pronti: sarebbe importante che queste norme fossero votate subito, da tutti i parlamentari di maggioranza e opposizione. Una battaglia di civiltà deve trovarci tutti uniti… contro gli incivili“, ha scritto il premier sulla propria pagina Facebook.

ultimo aggiornamento: 30-03-2019

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