Monti sulle Europee: Se vincono i sovranisti sarà guerra mondiale

Monti sulle Europee: Se vincono i sovranisti sarà guerra mondiale

L’ex premier Mario Monti sulle Europee: “Agli italiani i prepotenti non piacciono. Se vincono i sovranisti sarà guerra mondiale”.

ROMA – Ai microfoni della trasmissione Otto e Mezzo, condotta da Lilli Gruber, l’ex premier Mario Monti lancia un chiaro messaggio in vista delle prossime Europee: “Più che chiedersi perché Salvini stia perdendo consenso, bisogna chiedersi come mai fosse così alto prima. Agli italiani i prepotenti non piacciono. C’è stata una volta in cui l’Italia ha accettato un duce ma i ducetti o riescono a ottenere risultato o perdono velocemente consensi. Se i sovranisti vincono sarà guerra mondiale altrimenti saremo solo isolati“.

Mario Monti sui sovranisti: “Effettivamente con il loro successo cambierebbero molte cose”

Una vittoria dei sovranisti alle prossime Europee potrebbe cambiare molte cose a Bruxelles: “Il loro obiettivo è quello di ridurre molto i poteri e il ruolo dell’Unione. Questo è lo scenario uno che io considero il più sfavorevole per tutti. Perché supponendo che vadano alla grande ci sarà prima questa riduzione e poi quando questo ruolo sarà eliminato allora ritornerà la guerra in Europa“.

Matteo Salvini
Matteo Salvini (fonte foto: https://www.facebook.com/salviniofficial)

Mario Monti: “Sovranisti vittoriosi in Italia? Rischiamo di essere emarginati ancora più di oggi”

Mario Monti si sofferma anche sull’attuale situazione europea: “Tutte le bandiere nazionali una volta che saranno issate per guidare una crociata anti Bruxelle che scopo avranno? Quello che hanno avuto nella storia: rivolgersi una contro l’altra. Questo in Europa è facilissimo, e gli odi che stanno rinascendo fra quei Paesi sono effettivamente un humus molto favorevole. Io questo scenario lo considero disastroso. Non va escluso dalle ipotesi, bisogna esserne consapevoli“.

Ma l’ex premier ritorna anche su una possibile vittoria dei sovranisti nel nostro Paese: “Allora non ci sarà questo scenario catastrofico in Europa. Ma il rischio di un’Italia ancora più emarginata e depotenziata di oggi resta molto alto“.

ultimo aggiornamento: 12-05-2019

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