Qual è la differenza fra saldo contabile e saldo disponibile

Avete effettuato l’estratto conto e avete visto che ci sono due voci, ovvero il saldo contabile e saldo disponibile? Avete notato anche che le due cifre non corrispondono? Niente paura, qui vi spieghiamo quali sono le differenze

Le due espressioni, ovvero saldo contabilesaldo disponibile, sono presenti nella maggior parte degli estratti conto bancari, e può accadere che i due valori siano diversi.
Questo accade perché, a tutti gli effetti, si tratta di due voci calcolate in modo diverso.

Brevemente, il saldo contabile indica la rilevazione, in una data definita, della differenza tra le operazione effettuate e registrate in uscita e quelle in entrata. Il saldo disponibile invece, indica l’importo effettivamente utilizzabile dal correntista.

Saldo disponibile, saldo contabile: perché sono diversi?

Nel saldo contabile si trovano anche tutte i pagamenti con data a posteriori, come possono essere gli assegni o i bonifici. In altre parole il saldo contabile include tutte le operazioni registrate sul nostro conto corrente, anche quelle con una data valuta successiva a quella in cui controlliamo l’estratto conto.
Alcuni servizi di home banking aggiungono indicazioni ulteriori, per esempio le operazioni da confermare, che sono già state disposte ma non finalizzate.

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Fonte foto: pixabay.com/it/euro-sembrare-denaro-finanza-870757/

Invece, nel conteggio totale del saldo disponibile viene calcolato anche un eventuale fido bancario, o altre forme di credito simili, oltre alle varie operazioni possibili con un conto corrente. Quindi il saldo contabile comprende ogni operazione che è stata effettivamente registrata nella lista movimenti del conto corrente, mentre il saldo disponibile è l’ammontare di denaro che possiamo effettivamente spendere, compreso anche un eventuale fido bancario.
Il saldo disponibile include anche tutte le spese che non sono state ancora registrate nella lista movimenti. In pratica, saldo contabile e disponibile non sono diversi, ma tengono semplicemente conto di due disponibilità: i risparmi che abbiamo accumulato e quello che possiamo spendere. La differenza fra saldo contabile e disponibile, insomma, è soprattutto “cronologica”. Registrano cioè i movimenti in tempi diversi. Di solito, soprattutto per i conti correnti personali non si tratta di un grande problema: saldo disponibile e saldo contabile si “allineano” nel giro di qualche giorno.
Bisogna invece tenere conto sui conti molto movimentati o che hanno appoggiati prodotti finanziari particolari. In questo caso le differenze potrebbero essere piuttosto sensibili.

Saldo contabile, saldo disponibile: differenza di tempi

È importante sapere che il saldo disponibile è l’unica fonte per sapere quanti soldi si possono effettivamente spendere al momento della consultazione, a differenza di quello contabile.
Anche la data disponibile è importante, perché tramite essa il correntista può sapere in quale giorno si possono utilizzare le somme per effettuare pagamenti e prelievi. La data contabile, invece, è solamente il giorno in cui è stata eseguita la registrazione di una qualsiasi operazione. le differenze fra saldo disponibile e contabile, insomma, sono soprattutto di ragione tecnica, se non abbiamo fidi o altre forme di disponibilità aggiuntiva.
Volendo semplificare al massimo possiamo dire che, se il nostro conto corrente non presenta fidi o altri prodotti bancari particolari, la differenza fra saldo contabile e saldo disponibile è principalmente nella data in cui vengono conteggiate le operazioni: il saldo contabile tiene conto della data indicata nella disposizione, mentre il saldo disponibile del momento in cui i solidi vengono effettivamente depositati o prelevati dal conto.

Fonte foto copertina:  pixabay.com/en/money-dollars-success-business-1428594/

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ultimo aggiornamento: 20-06-2018

Massimiliano Monti

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