Mondo della musica in lutto per la morte del famoso Daniele Grilli, noto a tutto l’ambiente con il nome di Dj Lele.
La scena musicale marchigiana e non solo ĆØ in lutto per la scomparsa di Daniele Grilli, conosciuto da tutti come Dj Lele, morto a soli 52 anni. A fare la tragica scoperta ĆØ stata la sorella, che lo ha trovato senza vita nella sua abitazione di Ancona. La notizia, diffusa nei giorni scorsi, ha rapidamente fatto il giro della regione, suscitando profondo cordoglio tra amici, colleghi e appassionati che negli anni avevano imparato ad apprezzarne il talento e la straordinaria passione per la musica.

Morto Dj Lele: musica in lutto
Dj Lele ĆØ stato uno dei protagonisti della crescita della scena musicale nelle Marche, contribuendo a diffondere un modo innovativo di vivere la console e le serate nei locali. Intere generazioni lo hanno visto esibirsi nelle discoteche e negli eventi che hanno segnato la storia del divertimento del territorio. Soltanto un mese fa era tornato a far ballare il pubblico allo chalet dei Giardini pubblici, durante una serata “Afro Summer” organizzata allo sBARello.
Il cordoglio per l’artista
Tra i tanti messaggi di affetto spicca quello di Matteo, titolare dello chalet, che lo conosceva dal 1986: “Una notizia devastante. Era allegro, positivo, spontaneo e diretto, ma soprattutto aveva una dote speciale: riusciva a far ballare chiunque”.
Profondo anche il ricordo dell’amico Francesco Zavarella, in arte Dj Zava, con il quale negli ultimi tempi aveva ripreso a condividere serate e progetti. “Per me era come un fratello. Dopo un periodo lontano dalla musica aveva deciso di rimettersi in gioco e insieme avevamo costruito un duo fatto di passione e divertimento. La musica era la sua vita”.
Dj Zava lo descrive come “un pioniere e uno dei grandi protagonisti della storia della musica nella nostra regione”, ricordando anche le sue esibizioni alla storica discoteca Mecca. Infine il ricordo più personale: “Ci sentivamo spesso, scherzavamo sempre. L’altra sera avevamo riso insieme. Un giorno mi regalò i suoi vinili: un gesto che racconta meglio di qualsiasi parola la sua generositĆ . Oggi sento che mi manca un pezzo di me”.