Continua ad essere alta la tensione tra Europa e Russia: il presidente francese Macron ha confermato la sua dura posizione contro Mosca.
Il presidente francese Emmanuel Macron lancia un nuovo allarme sulla sicurezza europea e chiede di rafforzare la protezione delle infrastrutture strategiche. Nel corso dell’incontro all’Eliseo con i candidati alle presidenziali e i leader dei partiti, dedicato alla situazione geopolitica, Macron ha sollecitato l’elaborazione di un “piano di protezione delle nostre infrastrutture critiche” per fronteggiare quelli che ha definito “attacchi ibridi russi”.

Macron avvisa la Russia dopo gli attacchi ibridi
Secondo il presidente francese, il quadro delle minacce è in evoluzione. “La natura dell’aggressività russa e delle minacce in Europa sta cambiando”, ha dichiarato, sottolineando la necessità di adeguare le misure di sicurezza alla nuova situazione. Macron ha inoltre annunciato che la Francia convocherà un vertice del G7 dedicato all’energia.
Nel suo intervento, il capo dell’Eliseo ha rivolto anche un avvertimento diretto a Mosca. Gli attacchi ibridi russi, ha affermato, “non resteranno senza risposta”. Macron ha aggiunto che sarebbe “un errore da parte della Russia continuare ad agire in questo modo nei confronti degli europei”.
La mossa di Putin alle aziende straniere
Mentre Parigi richiama l’attenzione sulle minacce alle infrastrutture e sulla sicurezza energetica, da Mosca arriva intanto un provvedimento che coinvolge alcune grandi società internazionali. Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto con cui vengono confiscati e sottoposti a gestione controllata temporanea gli asset di diverse aziende straniere, tra cui Nestlé, Auchan e Lemana Pro, l’ex Leroy Merlin.
La gestione temporanea degli asset passa alla società per azioni russa LEV Management. Il provvedimento è stato motivato dalle autorità russe con l’appartenenza delle aziende a “paesi ostili” che sostengono l’Ucraina.
Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha spiegato che proprio questo elemento è stato considerato nella decisione. “Naturalmente, uno dei fattori presi in considerazione nel prendere questa decisione è stato il fatto che si tratta di paesi ostili, attualmente i più attivamente coinvolti nelle operazioni militari contro il nostro Paese”, ha affermato.